Aumento tariffe acqua Affi e Torri. Non è ancora finita

 
 

IRETI chiama in causa il Consiglio di Bacino. I Sindaci: “uscire da IRETI”. Martelli: “Obbligo morale difendere i due Comuni. Cerchiamo accordo per risoluzione anticipata, senza pregiudizi”

l 13 marzo scorso la Società IRETI SpA ha chiamato in causa il Consiglio di Bacino Veronese per annullare la delibera dell’Assemblea d’Ambito del 20 dicembre 2016 che negava l’aumento delle tariffe nei due comuni sotto il controllo del gestore, Affi e Torri del Benaco. 

Acque Potabili, oggi IRETI, dato che quest’ultima ha acquisito il ramo d’azienda contenente una quarantina di concessioni (tra le quali i due Comuni veronesi), ha calcolato le nuove tariffe con un aumento del 5,50% annuo nel triennio 2016-2019. L’aumento complessivo, nei quattro anni, sarebbe del 22% del costo dell’acqua in bolletta.

Quel 20 dicembre i Sindaci veronesi, riuniti in Assemblea, avevano ritenuto di non approvare la richiesta di aumento delle tariffe per i due Comuni gestiti dalla società, per l’appunto Affi (per il quale il gestore ha in carico solo l’acquedotto) e Torri del Benaco (sia acquedotto che fognatura).

Con la deliberazione di dicembre l’Assemblea d’Ambito aveva dichiarato la proposta tariffaria 2016 – 2019 della società Acque Potabili (oggi IRETI SpA) non meritevole di approvazione, proponendo di conseguenza il mantenimento dei livelli tariffari in vigore nei Comuni di Affi e Torri del Benaco.

 
 

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