AGCM: pratiche commerciali scorrette di vendite polizze abbinate a mutui. Sanzionate BNL, Intesa S. Paolo, UBI Banca, Unicredit

 
 

I procedimenti avviati dall’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO (AGCM) concernono la condotta, posta in essere, a partire dall’anno 2017, dalle banche: Intesa Sanpaolo Spa, BNL Spa, UBI Banca Spa e Unicredit Spa, nell’ambito della commercializzazione di contratti di mutuo immobiliare anche con surrogazione, consistente nell’aver indotto i consumatori, intenzionati a stipulare i suddetti contratti di mutuo immobiliare, attraverso pratiche commerciali scorrette, a sottoscrivere polizze assicurative di vario genere, tra cui, ad esempio, incendio e scoppio, polizze a garanzia del credito e polizze sulla vita, commercializzate dalla Banca, ponendo tale sottoscrizione come condizione di fatto per la concessione del finanziamento.

Dalle evidenze acquisite, fin dal 2017, a seguito di diverse segnalazioni pervenute da parte di singoli consumatori e una denuncia di Altroconsumo, emergono, innanzitutto, politiche di collocamento delle polizze, adottate dalle Banche, volte a massimizzare la loro vendita in abbinamento a mutui e a surroghe, sia sotto il profilo della modalità di prospettazione commerciale delle polizze in occasione della concessione del mutuo, sia con riguardo alle condizioni, economiche e non, applicate ai richiedenti il mutuo che acquistano la polizza assicurativa in abbinamento ad esso

In conclusione a seguito delle istruttorie svolte, l’AGCM afferma che, se da un lato il quadro normativo di riferimento, nel rispetto dei presidi informativi di settore, consenta il collocamento contestuale di polizze assicurative in occasione della concessione del mutuo o della surroga, dall’altro si osserva che il complesso degli elementi probatori acquisiti, che devono essere valutati unitariamente – in particolare, politiche aggressive nel collocamento abbinato a fronte di numerosi reclami e in presenza di un chiaro interesse economico delle Banche, unitamente a tassi di abbinamento rilevanti, monitorati dalle Banche, peraltro consapevoli delle criticità connesse, considerata anche l’assenza di documentate evidenze in senso contrario – dimostra che gli istituti finanziari hanno sfruttato la loro posizione di potere, esercitando sui consumatori un’indebita pressione, in modo da limitarne notevolmente la capacità nel prendere una decisione consapevole, e non consentendo loro di poter scegliere liberamente polizze di terzi e non delle Banche stesse.

L’Autorità ritiene pertanto, in conformità ai pareri dell’IVASS e di Banca d’Italia, sulla base delle considerazioni oggetto di analisi, che la pratica commerciale attuata dagli istituti finanziari, consistente nel condizionare indebitamente i consumatori ad acquistare, in abbinamento a mutui conclusi anche tramite surroghe, polizze assicurative di vario genere (incendio e scoppio o a protezione del finanziamento), collocate dalle stesse Banche, risulta scorretta ai sensi degli artt. 24 e 25 del Codice del Consumo, in quanto idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio in relazione ai prodotti offerti dal professionista.

L’AGCM pertanto delibera (PS11453 Intesa San Paolo Provvedimento n. 28156 – PS11454 BNL Spa Provvedimento n. 28157 – PS11455 UBI Banca Spa
Provvedimento n. 28158 – PS11456 – Unicredit Spa Provvedimento n. 28159 che la pratica commerciale descritta posta in essere dalle banche Intesa Sanpaolo Spa, BNL Spa, UBI Banca Spa e Unicredit Spa, costituisce, una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 24 e 25 del Codice del Consumo, e ne vieta la diffusione o continuazione. L’Autorità inoltre irroga alle banche le seguenti sanzioni  amministrative pecuniarie:

  • Banca Intesa San Paolo: €  4.800.000;
  • BNL Spa: € 5.650.000;
  • UBI Banca Spa: €  3.750.000;
  • Unicredit Spa: € 6.550.000.

Inoltre gli estratti delle delibere dell’AGCM dovranno essere pubblicati per un giorno, entro centoventi giorni dall’avvenuta notificazione del presente provvedimento, sulle pagine nazionali dei quotidiani Corriere della Sera, Il Messaggero e Il Sole 24 ORE. Avverso il presente provvedimento può essere presentato ricorso al TAR del Lazio.

Alberto Speciale

 
 
Alberto Speciale
Classe 1964. Ariete. Marito e padre. Lavoro come responsabile amministrativo e finanziario in una società privata di Verona. Sono persona curiosa ed amante della trasparenza. Caparbio e tenace. Lettore. Pensatore. Sognatore. Da poco anche narratore di fatti e costumi che accadono o che potrebbero accadere nella nostra città. Difensore dei diritti ambientali, il che mi ha procurato un atto di citazione milionario. Ex triatleta in attesa di un radioso ritorno allo sport.

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