Corte dei conti: analisi Relazione Presidente Regione Veneto. Critiche sul sistema controlli interni e controlli effettuati

 
 

Con la Delibera n. 95/2020/FRG, depositata l’8 giugno, la Sezione regionale di controllo della Corte dei conti per il Veneto analizza la Relazione annuale del Presidente della Regione del Veneto sul sistema dei controlli interni e dei controlli effettuati nell’anno 2018. Sollevate critiche sul sistema dei “Controlli sulla gestione del servizio sanitario regionale”, non viene precisato se “Azienda Zero”, al fine di assicurare il pagamento del debito, abbia emanato le linee guida inerenti le modalità di trasmissione dei flussi.

Il D.L. 10 ottobre 2012 n. 174 stabilisce che i Presidenti delle Regioni trasmettano, ogni dodici mesi alla competente Sezione regionale di controllo della Corte dei conti, una relazione sul sistema dei controlli interni e sulla verifica dei controlli effettuati nell’anno, adottata sulla base delle linee guida deliberate dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei conti.

La relazione è finalizzata da un lato ad offrire al controllore indicazioni utili ad evidenziare
il grado di adeguatezza e di efficacia del sistema nel suo insieme ed in relazione agli aspetti
maggiormente problematici sotto il profilo della salvaguardia degli equilibri di bilancio e
del rispetto dei vincoli di finanza pubblica, e dall’altro lato è diretta ad incrementare la
circolazione delle informazioni utili al coordinamento dei diversi livelli di governo e
all’adozione di idonee misure correttive.

Tale controllo è necessario ai fini della verifica e del confronto istituzionale in un’ottica di buon andamento e di sana gestione finanziaria considerato, altresì, il fatto che il sistema dei controlli interni è affidato all’autonomia normativa ed amministrativa dell’ente, che ne programma, organizza e gestisce le strutture sul territorio, il controllo de quo appare, a maggior ragione, essenziale ai fini della salvaguardia degli equilibri di bilancio e del rispetto dei vincoli di finanza pubblica.

Per l’anno 2018, la Sezione delle autonomie della Corte dei conti riscontra un costante sforzo allo sviluppo del sistema regionale dei controlli interni, quale strumento fondamentale di miglioramento per l’intero assetto dell’attività amministrativa e gestionale delle Regione e degli organismi partecipati, anche se non tutte le criticità rilevate negli anni precedenti (in particolare il riferimento è all’Analisi della Relazione annuale sul sistema dei controlli interni e sui controlli effettuati nell’anno 2017), possono
considerarsi del tutto superate.

Di seguito, si riepilogano brevemente, i principali elementi di criticità emersi nell’analisi delle quattro Sezioni della Relazione (per il dettaglio degli stessi si
rinvia ai singoli punti della trattazione):

– Sezione I “Quadro ricognitivo e descrittivo del sistema dei controlli interni e sui controlli effettuati nell’anno 2018”.
Nessuna particolare criticità si rileva in merito al sistema generale dei controlli interni
predisposti dalla Regione Veneto, ad eccezione della mancata distinzione tra controllo
sull’impatto della regolazione, e controllo sulla qualità della legislazione, criticità che permane nonostante le osservazioni esposte dalla Sezione della Corte già in occasione
dell’analisi della Relazione presidenziale sul sistema dei controlli interni nell’anno 2017.
I giudici al riguardo ribadiscono che l’Analisi di Impatto di Regolazione (AIR)
rappresenta, invero, un idoneo strumento di controllo ai fini di una valutazione
preventiva di vantaggi ed eventuali svantaggi dei provvedimenti regolativi, ai fini del contenimento dei possibili eccessi della regolazione e a garanzia della sua qualità,
obbligando le amministrazioni che promuovono un’iniziativa regolatoria a dimostrare i
benefici sostanziali che ne derivano.

– Sezione II “Il sistema dei controlli interni”.
Quanto al controllo di regolarità amministrativa e contabile, la Regione descrive
compiutamente l’iter procedimentale seguito in ottemperanza alla normativa vigente
applicabile; permangono, tuttavia, alcune carenze informative che se colmate con dati più puntuali avrebbero dato la possibilità di procedere ad un’analisi più approfondita (a
titolo esemplificativo l’esposizione di dati specifici sullo scostamento tra i risultati
conseguiti e risultati attesi. Non risultano completamente superate alcune criticità nei confronti dell’attività degli agenti contabili interni ed esterni, nonostante si apprezzi lo sforzo e la volontà della Regione di adeguare e di rendere maggiormente effettivi gli strumenti di vigilanza.
Viene rilevato il miglioramento della tempistica di approvazione del Piano delle Performance, nonostante la persistenza della criticità, infatti l’adozione è avvenuta oltre i termini previsti.
A parziale superamento della criticità riscontrata nell’analisi della Relazione relativa
all’anno 2017 la Sezione segnala che la Regione è più puntuale nella sua risposta anche se ancora non specifica le tipologie di atti richiesti, non quantifica il numero di quelli richiesti dall’OIV regionale al RPCT e non evidenzia se e in quale numero sono state
effettuate audizioni, e nei confronti di quali soggetti.
Permangono alcune criticità in relazione al controllo strategico, in particolare viene
rilevata l’assenza di una completa descrizione degli strumenti/modalità e dei fattori d’integrazione con il controllo di gestione.
Quanto alle misure per l’attuazione coordinata delle politiche regionali a favore della
prevenzione del crimine organizzato e mafioso, della corruzione nonché per la
promozione della cultura della legalità e della cittadinanza responsabile, la Regione, avrebbe potuto meglio specificare le singole strutture regionali coinvolte nel controllo, indicare i report prodotti ed i risultati attesi/soddisfatti. Anche per quando attiene al numero del cd. “reati spia” dell’infiltrazione mafiosa avrebbe già potuto farsi una prima valutazione, ovvero sugli indici di criminosità nel Veneto e sulla loro evoluzione. La Regione avrebbe anche potuto specificare quali sono gli Osservatori regionali a ciò dedicati.

– Sezione III “Controllo sugli organismi partecipati”
La Sezione rileva un generale miglioramento sul sistema dei controlli degli organismi partecipati, dovuto anche all’attività della istituita Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali che svolge, oltre al ruolo di coordinamento delle singole strutture regionali, anche un ruolo di informativa nei confronti della Giunta. Permangono comunque le criticità, evidenziate in parifica nei singoli punti di trattazione. Come messo in luce anche nella relazione di accompagnamento alla decisione di parifica sul rendiconto generale della Regione del Veneto per l’esercizio finanziario 2018 – Deliberazione  n.195/2019 –, (qui nostro articolo) il percorso di rafforzamento della governance nel 2018, in quanto solo all’inizio, non consente di considerare superate le numerose criticità evidenziate nella stessa relazione, sia in termini di adeguatezza nell’individuazione del perimetro di consolidamento, che per i tempi attuativi delle razionalizzazioni previste nei piani. Criticità sono emerse, in sede di parifica, anche per ciò che riguarda la conciliazione dei rapporti creditori/debitori tra Regione e organismi partecipati e bilancio consolidato di esercizio. A tal riguardo, l’istituzione di una struttura apposita, quale la Direzione Partecipazioni Societarie ed Enti regionali,
operativa dal 1° maggio 2018, non può che essere vista con gran favore, sia per quanto
riguarda l’ampliamento della governance, che per il raggiungimento degli obiettivi di
razionalizzazione previsti.

– Sezione IV “Controlli sulla gestione del servizio sanitario regionale”.
In relazione alla Sezione IV, il Collegio prende atto della situazione di miglioramento
rispetto al questionario dell’esercizio precedente, emerge infatti che talune criticità in precedenza sollevate vengono superate, in quanto la Regione motiva più nel dettaglio e puntualmente le risposte ai quesiti posti. Permangono, tuttavia, elementi ancora critici. Il riferimento riguarda il documento di programmazione dei fabbisogni sanitari in ambito regionale e la verifica sulla concessione di accreditamenti agli erogatori privati al di fuori dei fabbisogni rilevati nel documento di programmazione. In particolare, si rileva la mancata descrizione delle verifiche effettuate successivamente alla concessione di accreditamento, ai fini di controllo di rilascio o rinnovo di accreditamento in violazione o al di fuori dei fabbisogni rilevati nel documento di programmazione. Infine, per quanto concernente i controlli sistematici a consuntivo dei volumi e del budget economico concordato a preventivo sulle prestazioni previste dagli accordi contrattuali con le strutture sanitarie accreditate, non viene precisato se Azienda Zero, al fine di assicurare il pagamento del debito, abbia emanato le linee guida inerenti le modalità di trasmissione dei flussi, di conferma degli stessi e delle attività, di fatturazione, di registrazione e liquidazione, e di pagamento, come da incarico ricevuto.

A tal proposito, i giudici della Sezione richiamano a quanto contenuto nella Relazione sui bilanci d’esercizio degli enti che compongono il SSR (Servizio Sanitario Regionale) per il 2017, approvata con Delibera n.163/2019/PRSS: “L’esistenza di Azienda Zero, formalmente un’Azienda Sanitaria vera e propria in quanto le norme nazionali non prevedono un ente ulteriore e diverso da GSA (Gestione Sanitaria Accentrata, ndr) per lo svolgimento di funzioni amministrative e di coordinamento, rende l’assetto organizzativo della sanità del Veneto un “unicum” nel panorama nazionale. Di fatto la L. regionale 19/2016 elenca esplicitamente tutte le funzioni cui Azienda Zero è chiamata; tra queste non si rinvengono funzioni di tipo sanitario ma piuttosto di carattere amministrativo e strategico – organizzativo, che sembrano assommare i compiti che il decreto legislativo n. 118 del 2011 ha a suo tempo affidato rispettivamente alla GSA ed alla Regione”.

Concludendo, per quanto riguarda, inoltre, la razionalizzazione delle risorse, il miglioramento dei controlli e quello dei servizi resi ai cittadini, sottesi alla riforma, le valutazioni della Sezione, saranno rinviate a successive verifiche attesa la gradualità temporale entro la quale la stessa riforma sta trovando attuazione.

Alberto Speciale

 
 
Alberto Speciale
Classe 1964. Ariete. Marito e padre. Lavoro come responsabile amministrativo e finanziario in una società privata di Verona. Sono persona curiosa ed amante della trasparenza. Caparbio e tenace. Lettore. Pensatore. Sognatore. Da poco anche narratore di fatti e costumi che accadono o che potrebbero accadere nella nostra città. Difensore dei diritti ambientali, il che mi ha procurato un atto di citazione milionario. Ex triatleta in attesa di un radioso ritorno allo sport.

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