Blitz della Polizia in quattro locali veronesi. Ecco com’è andata..

 
 

Una serie di esercizi commerciali di natura etnica, sono stati messi sotto la lente della Polizia di Verona con l’obiettivo di verificare il rispetto da parte dei titolari delle norme amministrative, sanitarie e di sicurezza prescritte per legge.

L’attenzione della task force si è concentrata su una serie di esercizi pubblici ed attività commerciali oggetto di numerosi esposti da parte di cittadini veronesi; tra questi, 3 intestati a cittadini cinesi ed uno ad una nigeriana, tutti siti in questa via Gaspare del Carretto, venivano a vario titolo fatti oggetto di contravvenzione per una serie di irregolarità riscontrate.

In particolare, all’intestatario della scia per la somministrazione alimenti e bevande dell’esercizio pubblico ad insegna “CT Bar” venivano contestate dal personale della Polizia Amministrativa della Questura la mancata esposizione della scia, della tabella che riproduce la descrizione dei sintomi correlati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica, nonché l’assenza di un apparecchio per la rilevazione del tasso alcolemico. Il personale dell’Ausll 9 Scaligera constatava, altresì, la presenza di derrate alimentari, in particolare di origine animale, prive di indicazione di origine e tracciabilità e mal conservate, nonché veniva constatata la scarsità igienica dei relativi congelatori e dei locali di deposito al piano terra e al piano interrato. Le derrate alimentari suindicate venivano sottoposte a blocco ufficiale ex art. 54 e 18 del Reg. CE 882/2004 per le successive verifiche e sequestro da parte del preposto Settore Veterinario. 


La Polizia locale accertava la presenza di un locale non accatastato e non indicato nella scia. Per il titolare del locale sono state inflitte svariate sanzioni amministrative per un valore complessivo di diverse migliaia di euro.


Si procedeva poi al controllo dell’esercizio pubblico ad insegna Bar Lili, alla cui intestataria della scia veniva contestata da parte degli operatori della Polizia di Stato la mancata esposizione della scia; 

la stessa conservava indebitamente all’interno dei locali una bombola a gpl che veniva prontamente rimossa da personale dei VV.FF.. Personale dell’AUSLL 9 Scaligera provvedeva invece ad imporre prescrizioni di pulizia straordinaria per carenze igienico sanitarie. Per le infrazioni rilevate sono state comminate le previste sanzioni amministrative.


Presso l’esercizio etnico denominato Lady Tina African Store, personale della Polizia di Stato contestava ad un avventore, il possesso per fini personali di sostanza stupefacente tipo hashish, ex art. 75 del D.P.R. 309/90, e, ad un altro, la violazione di cui all’art. 4 della Legge 110/1975 per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.


Personale della Polizia Locale rilevava che il locale era stato adibito ad attività somministrazione di alimenti e bevande diversamente da quanto autorizzato (si procedeva, pertanto, a contestazione amministrativa per attività di somministrazione non assistita in assenza della necessaria autorizzazione Comunale nonché per il consumo di bevande alcoliche in esercizio di vicinato); personale dei VV.FF. provvedeva, invece, a far rimuovere bombola a gpl indebitamente e pericolosamente depositata presso l’esercizio.


Personale dell’AUSLL 9 Scaligera accertava la presenza sugli scaffali del negozio di alimenti privi delle indicazioni in lingua italiana e della data di scadenza; venivano rinvenuti altresì in un congelatore, alimenti di origine animale privi di indicazioni su origine e tracciabilità. Veniva verificato, inoltre, che la prescritta pulizia straordinaria precedentemente imposta non risultava essere stata effettuata.

Le derrate alimentari suindicate venivano sottoposte a blocco ufficiale ex art. 54 e 18 del Reg. CE 882/2004 per le successive verifiche e sequestro da parte del preposto Settore Veterinario.


Infine, si procedeva al controllo dell’esercizio pubblico denominato Bar Nuovo. Anche per questo esercizio commerciale, la Polizia di Stato accertava la mancanza di un apparecchio di rilevazione del tasso alcolemico, di tipo precursore chimico o elettronico; La Polizia Locale accertava l’assenza della diversificazione dell’offerta di gioco alternativa ai giochi con vincita in denaro. Personale dell’AUSLL 9 Scaligera provvedeva alle verifiche del caso e imponeva specifiche prescrizioni per carenze igienico sanitarie dei locali.

Ai titolari dei vari locali saranno comminate sanzioni amministrative per un valore complessivo di svariate migliaia di euro.

 
 

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