#Politica. Andrea Velardi: “Il Parco della Multimedialità e della Musica si può fare!”

 
 

È questo l’esito di un lungo ma proficuo confronto che ha visto protagonisti la Regione del Veneto e il Comune di Verona, evento promosso dal consigliere Andrea Velardi coadiuvato dall’assessore all’urbanistica Ilaria Segala.

Le aree del Consorzio ZAI nel Quadrante Europa, comparto C2, hanno una ‘grande vocazione’ – spiega il consigliere Velardi, Capogruppo di Forza Italia.
Non solo “industrie” ma, per la Regione, ciò che conta è che le attività siano caratterizzate da un forte grado di innovazione”.

La conclusione dell’incontro è chiara: spetta infatti al Comune fissare con il Consorzio ZAI i “contenuti” del Piano Particolareggiato che dovrà definire qualità e quantità degli interventi ammissibili all’interno del comparto C2.

Con questa risposta la Regione ha dato il via libera al Comune di Verona rispetto ad una ipotesi progettuale proposta da investitori privati, Capo Progetto il Cavaliere Mariano Volani con l’assistenza professionale e due diligence dello Studio Legale Biondaro (Avv. Luigi Biondaro e Avv. Tommaso Biondaro), che sarà a breve formalizzata.

Si tratta di un intervento che avrebbe importanti ricadute sulla Città di Verona, su un’area di circa 200.000 mq. di proprietà del Consorzio ZAI, sulla quale si aprirà un ampio e significativo confronto avente ad oggetto l’insediamento di attività ad “alto contenuto di innovazione tecnologica” quale è il “Parco Multimediale della Musica” con una produzione scientifica destinata a collegarsi con le più significative realtà internazionali del sapere accademico del settore in tutte le sue più articolate e multiformi espressioni.

Per il momento è giusto sapere che l’Amministrazione, come il Consorzio dalle stesse parole del Presidente, sono favorevoli a questo tipo di interventi e che quest’ultimo è compatibile con la normativa urbanistica vigente.
La nostra prudenza
– prosegue il consigliere Velardi – significa una sola cosa: prima si fanno le verifiche necessarie, poi si esaminano i progetti che siano realizzabili e che, come nel caso di specie, non richiedano varianti urbanistiche che, per la loro tempistica richiederebbero anni, da ultimo si procede con iter amministrativo previsto per approvazione”.

Il percorso su questo comparto, senza fraintendimenti, è stato opposto a quello IKEA – dichiara l’assessore all’urbanistica Ilaria Segala.
Abbiamo analizzato la proposta del Parco della Multimedialità e della Musica nel quale il proponente ha colto l’opportunità di puntare sul tema dell’innovazione tecnologica.
Con loro abbiamo quindi condiviso un percorso in Regione per verificare la reale fattibilità dell’intervento senza incorrere in modifiche normative o di paqe.
La regione ha risposto di recente che questo intervento rientra nelle linee di sviluppo previste dalla regione per questo comparto.
Ora quindi, come già evidenziato dal consigliere Andrea Velardi, la parola al Consorzio che valuterà la proposta essendo proprietario dell’area“.

Il progetto prevede un’Arena coperta modulare da 3.500 fino a 12.000 posti per concerti, un’Accademia della Musica, laboratori di sperimentazione video/musicale, musei, hotel per studenti e hotel per artisti e pubblico e molto altro ancora.

61% di area verde, inclusivo al 100%.

 
 
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30 anni, parte di questi trascorsi, inutilmente, nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Ma forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Parlo tanto e volentieri, di politica e di sport. Talvolta a proposito, talaltra vabbé, pazienza. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz, il buon vino e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo.

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