Due gravidanze gemellari in poco più di due anni, quattro bambini e una famiglia che cresce a ritmo doppio. È la storia di Maria e Giacomo, coppia veronese di 30 anni diventata genitore di altre due gemelline, Beatrice e Rebecca, nate all’Ospedale della Donna e del Bambino di Borgo Trento.
Le piccole sono arrivate dopo i primi due gemelli, un maschio e una femmina, nati nel luglio 2024 sempre con parto spontaneo e naturale. Anche questa volta tutto è andato bene e la famiglia è già tornata a casa, dopo essere stata seguita dall’Unità operativa complessa di Ostetricia e Ginecologia B, diretta dal dottor Valentino Bergamini.
Una storia che ha una particolarità ulteriore: anche la sorella della neomamma ha avuto recentemente un parto gemellare.
Due gravidanze gemellari, entrambe con parto naturale
Affrontare due gravidanze gemellari consecutive e portarle a termine entrambe con un parto vaginale è un evento estremamente raro. In questo caso, spiegano dall’ospedale, il risultato è arrivato grazie all’esperienza dell’équipe e a un’attenta valutazione delle condizioni cliniche, senza rinunciare alla sicurezza di mamma e bambini.
Il parto naturale in una gravidanza gemellare può essere un’opzione appropriata, ma soltanto quando le condizioni lo consentono. La scelta viene valutata caso per caso, considerando la posizione dei bambini, l’epoca gestazionale, lo stato di salute della madre e dei feti e l’andamento del travaglio.
Un parto gemellare richiede inoltre un’organizzazione specifica e la disponibilità immediata di un’équipe multidisciplinare, pronta a intervenire anche con un taglio cesareo se necessario.
Il secondo gemello era podalico
Durante la seconda gravidanza Maria è stata seguita dal ginecologo Nikolaus Papadopoulos, che ha assistito anche al parto.
«È stata una grande soddisfazione assistere a questo parto gemellare», racconta il medico. «La particolarità è stata che il secondo gemello era podalico e di conseguenza richiedeva manovre rapide e sicure per garantire la sicurezza della nascita di entrambi i gemelli».
La collaborazione tra medici, ostetriche e mamma ha permesso di affrontare la situazione nel modo più efficace. «Con la collaborazione dei colleghi, delle ostetriche e con una paziente collaborante, come in questo caso, si è svolto tutto nella maniera più efficace, offrendo un parto bellissimo ed emozionante», aggiunge Papadopoulos.
«La sicurezza prima di tutto, ma anche il rispetto dei desideri della mamma»
Per Valentino Bergamini, direttore dell’Uoc Ostetricia e Ginecologia B, la nascita di Beatrice e Rebecca rappresenta una doppia soddisfazione: per l’esito clinico e per aver accompagnato la donna nel percorso che desiderava.
«Dando questa notizia proviamo una doppia soddisfazione: per il risultato clinico e soprattutto per aver accompagnato la mamma nel percorso di parto che desiderava, mantenendo come priorità assoluta la sicurezza sua e dei bambini. Tutto questo per la seconda volta», sottolinea.
Il caso, aggiunge il direttore, mostra come l’ostetricia moderna non coincida necessariamente con un maggiore ricorso agli interventi, ma sappia proporre, quando esistono le condizioni, un’assistenza personalizzata e rispettosa della fisiologia anche nelle gravidanze più complesse.
Bergamini richiama infine la particolarità familiare: anche la sorella di Maria ha avuto una gravidanza gemellare. Per alcune forme di gemellarità può esistere una predisposizione familiare, pur senza che questo rappresenti una certezza.
«Per i miei 30 anni desideravo una bambina: ne sono arrivate due»
A raccontare la gioia della famiglia è la stessa Maria, che ricorda con emozione anche l’annuncio della seconda gravidanza gemellare.
«La gravidanza e il post parto dei primi gemelli è stato il periodo più bello per me e mio marito, quindi abbiamo delle grandi aspettative: ora sarà tutto ancora più bello», racconta.
Quando la coppia ha scoperto che anche la seconda gravidanza sarebbe stata gemellare, la sorpresa si è trasformata subito in felicità. «Il dottore non sapeva come dircelo, ma noi abbiamo riso tanto. Eravamo già abituati a due e non a uno, per cui siamo stati molto felici».
La mamma non nasconde che la gestione di quattro bambini piccoli richiederà organizzazione, ma può contare sul sostegno della famiglia. «La difficoltà sicuramente c’è, ma la famiglia è grande e l’aiuto è sempre presente».
E conclude con una battuta che racconta tutta la felicità di questo nuovo arrivo: «Per i miei 30 anni desideravo una bambina, ne sono arrivate due quindi abbiamo ricevuto un bel regalo».
































