Via libera della Giunta comunale al progetto di fattibilità tecnico-economica per il rifacimento delle superfici vetrate che permettono alla luce naturale di raggiungere l’area archeologica degli Scavi Scaligeri. L’intervento, dal valore complessivo di 350 mila euro, riguarda i quattro lucernari rettangolari lungo via Dante e i due grandi oblò collocati nel Cortile del Tribunale.
A proporre il progetto è stata la vicesindaca e assessora all’Edilizia monumentale Barbara Bissoli, che ha sottolineato come si tratti di un intervento atteso, destinato non solo a migliorare il decoro urbano ma anche la fruibilità degli spazi museali sotterranei. Le superfici vetrate, infatti, presentano oggi un avanzato stato di deterioramento.
Il progetto prevede la sostituzione delle sei vetrate, insieme a una serie di interventi sulle aree circostanti. Saranno rifatti l’impermeabilizzazione e parte della pavimentazione, con il ripristino del porfido e una sistemazione dei sistemi di raccolta e smaltimento delle acque piovane. È inoltre prevista l’installazione di due dissuasori metallici fissi a protezione del primo lucernario di via Dante.
Il collegamento con Palazzo Bottagisio
Una parte consistente delle risorse deriva dal contributo straordinario di sostenibilità versato nell’ambito del cambio di destinazione d’uso di Palazzo Bottagisio. Proprio il legame tra quell’intervento e il recupero degli Scavi Scaligeri era stato illustrato in precedenza alla Prima Circoscrizione Centro Storico.
Il cambio di destinazione d’uso di Palazzo Bottagisio era infatti stato presentato in Consiglio di Circoscrizione dalla vicesindaca Bissoli, che aveva indicato l’intenzione di destinare gli oneri versati dai richiedenti proprio al restauro dei lucernari degli Scavi Scaligeri. Successivamente, al Consiglio era arrivata anche la richiesta di parere sul progetto di riqualificazione delle vetrate.
In entrambi i passaggi, il Consiglio della Prima Circoscrizione Centro Storico si era espresso favorevolmente all’unanimità.
Nel dettaglio, circa 333 mila euro dell’intervento saranno finanziati attraverso il contributo straordinario, mentre i restanti circa 17 mila euro arriveranno dall’avanzo di amministrazione 2024.
La spesa per i lavori, comprensiva degli oneri per la sicurezza, è stimata in circa 225 mila euro. La parte restante riguarda invece spese tecniche, imprevisti, Iva e altre somme a disposizione dell’amministrazione.
Prima dell’avvio dei lavori sarà necessario completare l’iter autorizzativo, che comprende l’autorizzazione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, l’autorizzazione paesaggistica comunale e il parere favorevole della Prima Circoscrizione.
La progettazione esecutiva, la direzione dei lavori e il coordinamento della sicurezza sono già stati affidati ad Arteco Architecture Engineering Consulting. L’obiettivo dell’amministrazione è avviare i lavori entro la prossima primavera, intervenendo su un elemento importante per la conservazione e la fruizione degli Scavi Scaligeri.





























