Sarà una finalissima nel segno dell’Oriente quella che oggi domenica 4 ottobre alle 17 porterà al Teatro Filarmonico i tre pianisti arrivati all’ultimo atto della quattordicesima edizione del Verona International Piano Competition.
Il concorso, organizzato dall’Associazione Musicale Liszt 2011, da 14 anni porta a Verona giovani talenti del pianismo internazionale under 36. Quest’anno, dopo una selezione che ha coinvolto oltre 120 iscritti, sono stati 33 i musicisti ammessi alla fase finale.
A contendersi la vittoria saranno ora tre pianisti provenienti dall’Asia: Jianing Yuan, 24 anni, dalla Cina; Sheng’en Jin, 23 anni, anche lui cinese; e Chang Gyu Lee, 28 anni, dalla Corea del Sud.
I tre finalisti saranno accompagnati dall’Orchestra della Fondazione Arena di Verona, diretta dal maestro Nicolò Jacopo Suppa.
Beethoven, Schumann e Rachmaninov
La finalissima proporrà tre grandi concerti del repertorio pianistico, appartenenti a epoche e linguaggi differenti.
Chang Gyu Lee eseguirà il Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 in sol maggiore op. 58 di Beethoven. Jianing Yuan affronterà invece il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore op. 54 di Schumann, mentre Sheng’en Jin proporrà il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 in re minore op. 30 di Rachmaninov.
«Il livello è veramente molto alto», spiega il maestro Nicolò Jacopo Suppa, che dirigerà l’orchestra durante la finale. Il programma, sottolinea, mette a confronto il classicismo di Beethoven, il romanticismo di Schumann e il tardo romanticismo di Rachmaninov, richiedendo quindi ai musicisti e all’orchestra differenti identità sonore.
Al termine delle esibizioni sarà la giuria a scegliere il vincitore.
Al vincitore 9 mila euro e un contratto discografico
Il primo classificato riceverà un premio di 9 mila euro, oltre a un contratto discografico con Sonus Records per la registrazione, pubblicazione e distribuzione di un disco in formato digitale.
Prevista inoltre una tournée concertistica in Italia nell’ambito della prossima edizione del Verona Piano Festival.
La giuria è composta dai pianisti Roberto Pegoraro, direttore artistico del concorso, Ilia Kim, Olaf John Laneri, Kei Saotome ed Edoardo Strabbioli.
La novità: una competizione per i giovanissimi
L’edizione 2026 ha introdotto anche una nuova sezione dedicata alle giovani promesse del pianoforte: la Young Virtuoso Piano Competition, riservata agli under 14 e agli under 17.
La scelta della location richiama anche la storia musicale di Verona: proprio in Sala Maffeiana, il 5 gennaio 1770, un giovanissimo Wolfgang Amadeus Mozart, allora tredicenne, si esibì davanti agli accademici dell’Accademia Filarmonica, venendo dichiarato maestro onorario.
L’edizione di quest’anno ha inoltre visto abbassarsi ulteriormente l’età media dei partecipanti al concorso principale, con alcuni pianisti capaci di affrontare programmi di grande difficoltà già a 16 anni.
Gasdia: «L’incontro attraverso la musica può costruire un mondo migliore»
Tra i protagonisti della manifestazione anche la Fondazione Arena di Verona, che mette a disposizione la propria orchestra per la finalissima.
«Anche in questi giorni Verona ha accolto partecipanti provenienti da tutto il mondo», sottolinea la sovrintendente Cecilia Gasdia, auspicando che «l’incontro, l’ascolto e il confronto» possano contribuire, attraverso la musica, a costruire un mondo migliore.
La finale del Verona International Piano Competition è in programma oggi domenica 4 ottobre alle 17 al Teatro Filarmonico.
I biglietti costano 10 euro e sono acquistabili attraverso il sito di Fondazione Arena e nelle relative biglietterie.































