Nessun taglio agli orari o agli stipendi del personale attualmente in servizio e nessun collegamento tra la riorganizzazione dei servizi CUP/Cassa già avviata e la nuova gara d’appalto. È quanto precisa ULSS 9 Scaligera in merito alle dichiarazioni diffuse nei giorni scorsi da Filcams CGIL Verona e Fisascat CISL Verona sui possibili effetti occupazionali dei servizi affidati alla Cooperativa Morelli.
L’Azienda sanitaria interviene per chiarire alcuni aspetti della riorganizzazione, a partire dalla riduzione delle attività di CUP e Cassa.
«Razionalizzazione basata sugli accessi»
Secondo ULSS 9, la riduzione delle attività, indicata dai sindacati nella misura del 10%, sarebbe il risultato di una razionalizzazione degli sportelli effettuata sulla base dei dati di afflusso nelle diverse sedi.
L’obiettivo, spiega l’Azienda, sarebbe quello di rimodulare il servizio senza modificare la capacità di risposta agli utenti.
La riorganizzazione, inoltre, non comporterebbe conseguenze sull’attività degli sportelli e sarebbe garantito anche il pagamento continuativo attraverso il servizio di cassa automatica.
ULSS 9 sottolinea che il modello è stato già verificato e sperimentato nel corso del 2025 negli sportelli ospedalieri.
Per quanto riguarda invece le possibili ripercussioni sul personale della Cooperativa Morelli, l’Azienda riferisce che il fornitore ha operato per minimizzare le conseguenze, considerando anche i contratti a tempo determinato in scadenza.
La nuova gara non è ancora operativa
Un secondo chiarimento riguarda la tempistica.
ULSS 9 contesta infatti quello che definisce un collegamento improprio tra la riorganizzazione in corso e la nuova gara d’appalto.
La nuova gara è stata aggiudicata, ma non è ancora stata posta in esecuzione. Prevede, tra le altre novità, l’introduzione di un nuovo software per il CUP Unico, integrato anche con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona.
L’obiettivo è aumentare l’integrazione tra le due aziende e migliorare l’organizzazione dell’offerta, riducendo anche i tempi necessari per alcune operazioni.
La razionalizzazione degli sportelli attualmente in corso fa invece riferimento alla precedente gara CUP/Cassa, la cui proroga è prevista fino al 31 dicembre 2026.
«L’intelligenza artificiale non c’entra con questa riorganizzazione»
ULSS 9 interviene anche sul tema dell’intelligenza artificiale, che secondo l’Azienda sarebbe stato accostato impropriamente alla riorganizzazione oggetto della discussione.
La nuova gara prevede effettivamente, in prospettiva, l’introduzione di strumenti digitali e software per automatizzare alcune attività amministrative e di sportello.
Secondo l’Azienda, tuttavia, non sarebbe corretto collegare tali strumenti agli interventi di razionalizzazione attualmente in corso.
«Nessun taglio a orari e stipendi»
Sul fronte occupazionale, ULSS 9 afferma che prima di procedere alla riorganizzazione è stata effettuata un’analisi delle attività, concordata con la Cooperativa Morelli.
L’Azienda precisa inoltre che la cooperativa avrebbe effettuato preventivamente i necessari passaggi sindacali.
La riorganizzazione, spiega ULSS 9, si sarebbe basata principalmente sulla non sostituzione del personale cessato.
Da qui la conclusione dell’Azienda: il personale attualmente in servizio non avrebbe subito riduzioni né dell’orario di lavoro né dello stipendio.
ULSS 9 Scaligera conclude confermando la propria disponibilità a un confronto con le organizzazioni sindacali, con l’obiettivo dichiarato di garantire «la continuità dei servizi ai cittadini e la tutela dei lavoratori coinvolti».






























