Dal piccolo al grande schermo; a Verona è (di nuovo) boom di telecamere e droni (anche stranieri).

 
 

Ciak, si gira!
Verona è un set a cielo aperto, anche in tempo di pandemia. Sono ben 52 le produzioni che da inizio anno sono arrivate in città, immortalando scorci, panorami e monumenti scaligeri. Telecamere, macchine fotografiche e anche numerosi droni, per arrivare là dove l’occhio umano non vede. Dalle trasmissioni televisive ai filmati industriali, le riprese si sono concentrate soprattutto negli ultimi mesi, quando sono ricominciati anche gli spostamenti tra regioni. Così come gli eventi nazionali.

Riprese in corso in tutti gli angoli di Verona; San Zeno (e il suo chiostro) certamente non poteva passare inosservato…

Da inizio anno sono stati undici gli spot pubblicitari girati in città. Dalla promozione di nuove auto elettriche, giovanili e adatte ai centri storici, alle campagne delle compagnie telefoniche nazionali. E poi 5 i videoclip di altrettanti cantautori, uno dei quali dedicato a Romeo e Giulietta. Cinque anche i cortometraggi, tra cui “Dove finiscono i mandarini” diretto dalla regista Valentina Zanella, e altrettanti i docufilm, uno dedicato ad una blogger diversamente abile e, quindi, al tema dell’accessibilità urbana e all’importanza di abbattere le barriere architettoniche.
E poi ancora numerosi servizi fotografici, da piazza Bra a Castel San Pietro.
Già in onda le immagini della trasmissione ‘Viaggio nella grande bellezza’ con Cesare Bocci tra le strade scaligere per raccontare i grandi amori della storia. Così come quelle girate in Arena per il concerto de Il Volo, per la prima del Festival Lirico con il maestro Muti e per l’opera commentata da Pippo Baudo. Hanno fatto il giro del mondo anche le riprese dei grandi eventi, tra cui Mille Miglia e Giro d’Italia.
Quasi una trentina i droni che sono stati autorizzati a sorvolare la città per riprendere Verona dall’alto, frame ormai virali come le foto dei monumenti illuminati di diversi colori per sostenere le associazioni nazionali e la ricerca medico-scientifica.

Un lavoro quello della Verona Film Commission, ufficio comunale che autorizza i lavori e che tutela l’immagine cittadina, che non conosce sosta. “La nostra città non smette di sorprendere il mondo intero e di attrarre produzioni da ogni angolo d’Italia e non solo – spiega l’assessore alla Cultura Francesca Briani -. A breve saremo sotto l’occhio delle telecamere di una tv tedesca e al centro di una campagna di una multinazionale, dettagli che non possiamo ancora svelare. Finalmente, dopo le chiusure e le limitazioni dettate dalla pandemia, tornano anche le riprese straniere. Chi arriva a Verona è entusiasta dell’unicità che si respira e di come la città viene tenuta. La collaborazione attivata con tutte queste produzioni è un motivo di orgoglio, tante infatti poi tornano nel tempo”.

 
 

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