Giunta regionale, Pd: «Verona ancora marginale»

 
 

Il Partito democratico veronese esprime i propri auguri di buon lavoro alla nuova Giunta regionale del Veneto, con un saluto particolare a Diego Ruzza, unico veronese chiamato a far parte dell’esecutivo.

A poche ore dall’insediamento, però, il Pd scaligero sottolinea una clamorosa sproporzione nella rappresentanza territoriale. «Il Padovano conquista di fatto quattro assessorati, oltre alla presidenza, mentre alle altre province viene riservato un solo rappresentante», afferma il segretario provinciale Franco Bonfante, evidenziando come questa scelta «smentisca le promesse di equilibrio territoriale fatte alla vigilia».

Nel mirino finiscono le nomine di Massimo Bitonci, già sindaco di Padova, di Filippo Giacinti, sindaco di Albignasego, di Elisa Venturini, già sindaca di Casalserugo e consigliera regionale uscente, e di Gino Gerosa, figura accademica da oltre venticinque anni incardinata nell’ateneo patavino. Secondo Bonfante, si tratta di una distribuzione «profondamente squilibrata da ogni punto di vista», che penalizza Verona e altri territori.

Critiche anche alla scelta di inserire nell’elenco anche Elisa De Berti, alla quale il Pd esprime solidarietà pur non essendo assessora: un espediente definito dallo stesso Bonfante «tacon pezo del buso», che non altera la sostanza della situazione.

«Il primo passo della nuova Giunta Stefani lascia intendere che per Verona non cambierà nulla rispetto ai tre mandati di Zaia. Nonostante il suo peso economico e demografico, Verona rischia di restare ancora una volta marginale nelle decisioni e nelle politiche regionali», conclude Bonfante.