La “piaga della modernità”; al Ferrarini di Villafranca va in scena “L’amore che non è”

 
 

Ieri, oggi, domani.

Sì apre una nuova settimana e, contemporaneamente, ci immaginiamo faccia la stessa cosa la vostra agendìna appuntamenti, cartacea o meno.

La data è quella di mercoledì 13 marzo, alle ore 20.45, presso il Teatro Alida Ferrarini di Villafranca di Verona; sul palcoscenico saliranno le vicende narrate nell’opera di Gianpaolo TrevisiL’amore che non è” tratto dal libro edito dalla Gabrielli Editore.

L’autore, ex Capo della Squadra Mobile di Verona ed attuale Direttore della Scuola di Polizia di Stato di Peschiera del Garda, racconta frammenti di vita, esperienze tragiche e a volte fatali, attraverso ambientazioni e storie diverse, conosciute realmente nello svolgimento della propria professione.

Ci proponiamo di indurre gli spettatori – scrive il comunicato stampa – a riflettere su questa drammatica piaga della modernità, convinti che sia necessario un grande cambiamento legato alla emanazione e alla applicazione di leggi appropriate da parte dello Stato, ma soprattutto siamo convinti dell’urgenza di una rivoluzione culturale che deve partire fin dalle prime fasi dell’educazione familiare e scolastica”.

Lo spettacolo, prodotto dalla Nuova Compagnia Teatrale, vede in scena oltre allo stesso regista Enzo Rapisarda, le 6 attrici Rita Vivaldi, Grazia Baldani Guerra, Annamaria Rossi, Malice Omondi, Anna Rapisarda, Consuelo Erigozzi, che costituiscono “L’amore che non è “ ed il Trio Schau, composto da Pier Filippo Barbano al flauto, Edoardo Lega al clarinetto e clarinetto basso e Tommaso Lega alla chitarra che eseguiranno sul tema dell’Amore brani di Nicola Piovani, Ennio Morricone e Francis Lai dando voce a “L’amore che è “. Disegno luci e armonia del suono a cura di Khristopher Ramos Villegas.

L’Allestimento teatrale “L’amore che non è” gode del Patrocinio dalla Polizia di Stato ed è realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Cattolica con il Patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Villafranca di Verona.

 
 
32 anni, parte di questi trascorsi inutilmente nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo.

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