Furti in abitazione, la Lega attacca: «Il Comune faccia la sua parte»

 
 

I furti in abitazione finiscono al centro dello scontro politico sulla sicurezza a Verona. A intervenire è Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e segretario provinciale del partito, che chiede all’amministrazione comunale di chiarire quali misure siano state adottate e quali interventi intenda mettere in campo.

La presa di posizione arriva dopo la pubblicazione dell’Indice della criminalità del Sole 24 Ore, basato sulle denunce registrate nel 2025. Secondo il dato richiamato da Borchia, nel Veronese si contano 439 denunce di furto in abitazione ogni 100mila abitanti.

La fotografia complessiva dell’indice colloca la provincia di Verona al 21° posto in Italia per incidenza dei reati denunciati. Si tratta di dati riferiti all’intero territorio provinciale, non soltanto al Comune capoluogo. <Cite refs={[“turn962341search2”,“turn962341search3”]} />

Borchia: «La sicurezza è una responsabilità condivisa»

«I dati del Sole 24 Ore sui furti in abitazione a Verona richiedono attenzione e risposte concrete. La sicurezza è una responsabilità condivisa e anche le amministrazioni locali devono fare la propria parte», dichiara Borchia.

Il segretario provinciale della Lega rivendica il ruolo del governo nazionale sul fronte delle politiche per la sicurezza, ma sostiene che questo non escluda responsabilità e interventi da parte degli enti locali.

«La Lega è al Governo e si assume le proprie responsabilità sistemando un disastro perpetrato dalla sinistra, che dal Governo Renzi in poi ha sempre ritoccato al ribasso organici e investimenti sulle Forze dell’Ordine», afferma Borchia, attribuendo ai precedenti governi di centrosinistra le responsabilità per i tagli che denuncia.

Si tratta della valutazione politica espressa dall’esponente leghista, che sposta poi l’attenzione sulle competenze comunali.

«Il Comune chiarisca quali interventi ha messo in campo»

Nel mirino di Borchia c’è la gestione locale della sicurezza, dalla prevenzione al controllo del territorio, fino alla collaborazione con le forze dell’ordine.

«Chiediamo all’amministrazione comunale di chiarire quali interventi siano stati messi in campo e quali misure intenda adottare», prosegue il segretario provinciale della Lega.

La richiesta è quindi quella di rendere conto delle iniziative già avviate e di indicare gli eventuali nuovi interventi previsti per contrastare i furti nelle abitazioni.

«Non chiediamo al Comune di sostituirsi allo Stato, ma di fare la propria parte. Sulla sicurezza servono collaborazione istituzionale e risultati concreti, non rimpalli di responsabilità», conclude Borchia.

La nota della Lega non indica specifiche misure comunali che ritiene insufficienti, né presenta un elenco di interventi alternativi. Il confronto politico si concentra sulla richiesta di un chiarimento da parte dell’amministrazione Tommasi.