“Noi giovani protagonisti di sviluppo e sostenibilità; NO al consumo del suolo”

 
 

Alex Vantini, vice delegato nazionale di Giovani Impresa Coldiretti e delegato regionale nonchè provinciale dei Giovani Agricoltori Veneti, è intervenuto all’assemblea degli amministratori under 35 di ANCI convocata a Roma all’Auditorium della Conciliazione.

Nel suo intervento Vantini ha sottolineato la grande responsabilità sociale dei rappresentanti del territorio. “Sindaci e assessori nonché consiglieri comunali sono chiamati per primi a prendere decisioni per la tutela dell’ambiente, della comunità“, ha detto Alex Vantini evidenziando il sostegno di Coldiretti da Nord a Sud attraverso la presenza non solo di dirigenti ma soprattutto degli imprenditori agricoli che appoggiano il pronto intervento nel caso di avversità atmosferiche, di sostegno alle fasce più deboli con le loro fattorie diffuse anche nelle aree marginali oltre che nel coinvolgimento di iniziative promozionali.

Le amministrazioni comunali sono i nostri principali interlocutori – ha continuato Vantini – per le attività legate alla vendita diretta: la presenza dei mercati dei produttori nelle piazze sono punti di riferimento per l’integrazione e la relazione con i consumatori anche quelli di domani a cui Coldiretti guarda con attenzione ai fini di una sana alimentazione e crescita culturale. Una serie di collaborazioni che a volte hanno limiti infrastrutturali non solo per le grandi opere anche per quanto riguarda la banda larga ancora un miraggio per tante aree rurali”.
Vantini ha portato l’esperienza di Coldiretti Veneto sul tema delle fonti rinnovabili e lo spreco di suolo agricolo che sta impegnando le nuove generazioni dei campi in una raccolta di firme per riconoscere l’importanza di promuovere l’energia pulita, di investire nelle fonti rinnovabili tenendo conto del ruolo fondamentale delle imprese agricole nella produzione di beni e servizi a favore della collettività.
Senza una programmazione territoriale degli impianti fotovoltaici a terra tutto questo verrebbe compromesso – ha sostenuto Vantini -. Servono strumenti legislativi per identificare le zone idonee ad accogliere i pannelli solari come le aree marginali o dismesse, le strutture non più utilizzate, i tetti, le cave. Il consumo di suolo agricolo destinato al fotovoltaico a terra minaccia il futuro dei giovani agricoltori – ha detto Vantini – da imprenditore agricolo e da rappresentante di migliaia di giovani agricoltori che vogliono fare agricoltura, lavorare la terra, allevare animali, curare l’ambiente, fare cibo buono e sano, non posso permettere che il suolo vocato all’agricoltura venga utilizzato in altro modo e sottratto agli agricoltori”.

Vogliamo essere protagonisti di progetti di sviluppo sostenibili per la gente e per l’ambiente, non corresponsabili di ulteriore perdita di superficie – ha concluso Vantini.

 
 

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