Insediamento commerciale alla Marangona: i vantaggi per la città

 
 

E’ stata presentata oggi nella sala Arazzi di palazzo Barbieri la proposta di accordo di programma per un importante insediamento commerciale nell’area della Marangona.

Presenti il Sindaco Flavio Tosi, l’assessore alla Pianificazione urbanistica Gian Arnaldo Caleffi, il vicepresidente della Provincia Andrea Sardelli, il presidente del Consorzio Zai Matteo Gasparato con il vicepresidente Ferdinando Albini e i componenti del Consiglio di amministrazione Pierluigi Toffalori, Giancarlo Montagnoli, Maurizio Filippi, Damiano Berzacola.

La proposta prevede l’insediamento, su un’area di 280 mila metri quadri, di una superficie commerciale di 120 mila mq, la metà dei quali riservati alla vendita. Come opera compensativa verranno realizzati circa 4,5 Km di variante alla statale 12, del valore complessivo, comprese le opere accessorie, di circa 14 milioni di euro.

“Grazie all’impegno profuso dal Consorzio Zai, affiancato dall’Amministrazione – commenta il Sindaco Tosi – siamo oggi in grado di proporre alla Regione Veneto un grande insediamento che porterà centinaia di milioni di euro di investimento e centinaia di posti di lavoro, in un settore che, tra l’altro, non creerà concorrenza negativa con le attività attualmente presenti sul territorio, e che, soprattutto, porterà la certezza di realizzare la variante alla statale 12, quindi di fatto la realizzazione di una circonvallazione di Cadidavid, che andrà ad allacciarsi direttamente alla complanare. I tempi previsti sono quelli collegati all’accordo di programma con la Regione Veneto, con la quale come Amministrazione comunale ci siamo già confrontati per quanto riguarda la nuova arteria viabilistica, che rappresenta indubbiamente un’opera di interesse regionale che nessun altro, oggi, sarebbe nelle condizioni di portare a compimento”.

“Dopo 40 anni di dibattito sullo sviluppo della Marangona – dice il presidente Gasparato – oggi finalmente presentiamo una proposta che consentirà l’insediamento di un’importante realtà commerciale, che porterà vantaggi all’intera città di Verona e potrà rappresentare il volano per l’apertura di altri insediamenti nell’area. Ringrazio l’Amministrazione comunale che ci ha affiancato in più di due anni di complesse trattative e Coldiretti, che ha favorito una soluzione bonaria per gli espropri delle ultime aree”.

“L’opera compensativa riguarderà lo sviluppo di una variante all’attuale statale 12 – spiega l’assessore Caleffi – nel tratto che da Isola-Buttapietra attraverso Cadidavid si immette sulla complanare all’altezza di Forte Tomba, che di fatto porterà alla realizzazione di una nuova circonvallazione e ad un complessivo alleggerimento della viabilità di passaggio su Cadidavid. L’intervento porterà alla realizzazione di un nuovo assetto viario che, immettendosi fra Buttapietra-Cadidavid, fiancheggerà la ferrovia, riducendo così al minimo l’impatto ambientale dell’opera e consentendo il rispetto dei tracciati esistenti di campi e di ripartizioni agricole, andando ad immettersi sulla complanare in prossimità della Genovesa. Un intervento importante per la viabilità cittadina, che va ben oltre l’insediamento che si andrà a realizzare alla Marangona e che svolgerà una duplice funzione con, da un lato, l’alleggerimento dal traffico dell’abitato di Cadidavid e, dall’altro, l’interscambio con chi proviene da sud e il parcheggio del Filobus, per il quale sarà predisposta una specifica deviazione. I passaggi amministrativi riguarderanno in primo luogo una variante al Paqe, visto che l’opera è di interesse regionale dopo di che, una volta conclusa l’istruttoria per aggiornare le previsioni regionali, il Comune di Verona dovrà procedere ad adeguare i propri strumenti urbanistici, predisponendo la variante alla statale 12”.

“Ringrazio il presidente del Consorzio Zai e tutto il Consiglio di amministrazione – ha detto il vicepresidente della Provincia Sardelli – per aver concretizzato una proposta in grado di valorizzare un’area ferma da decenni, che porterà ricchezza a tutto il territorio provinciale, sia grazie alle opere compensative, sia grazie ai nuovi posti di lavoro e all’indotto che si svilupperà di conseguenza”.

 
 

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