Agsm: “Le rassicurazioni del Sindaco non convincono nemmeno la sua stessa maggioranza” – PD

 
 

Le rassicurazioni del Sindaco in merito al mantenimento dei posti di lavoro in Agsm in vista dell’operazione con Ascopiave e A2A non convincono nemmeno la sua stessa maggioranza che ieri in consiglio comunale ha approvato una mozione, presentata dalla Lega, e un ordine del giorno collegato, presentato dal gruppo di Verona Domani, che invece di detronizzare la nostra mozione di minoranza, molto più puntuale, l’hanno in realtà rafforzata nella misura in cui confermano l’esistenza di apprensione anche nelle fila della maggioranza per un’operazione ad alto rischio per la nostra multiutility”.

Così il capogruppo Pd Federico Benini, che continua: “Il testo originale della mozione, poi modificato dalla stessa prima firmataria consigliera Anna Grassi, conteneva in realtà una pesantissima accusa al Sindaco laddove dichiarava ‘fondato il timore che una nomina esclusivamente tecnica riguardo la presidenza del gruppo Agsm non sia espressione del territorio e quindi venga garantita la sua tutela’. Non rappresenta un segnale di fiducia nei confronti di Sindaco e della Giunta il fatto che la maggioranza senta il bisogno di impegnarli “a tutelare sempre i dipendenti” e a riferire puntualmente al Consiglio comunale. Che bisogno ci sarebbe se la strategia fosse davvero buona come affermato Sboarina e Polato?”

“Non serve, pertanto – aggiunge il capogruppo – che Sboarina e Polato si affannino a smentire il documento del “corvo”. Loro compito è spiegare alla propria maggioranza, ai lavoratori di Agsm, ai sindacati e al Consiglio comunale quali contromisure intendono prenderanno per evitare che Agsm venga inghiottita dal buco nero A2A. E’ vero o non è vero che lo schema di accordo dell’operazione Ascopiave contempla la possibilità che Agsm perda il controllo sia delle reti vendita che di quelle di distribuzione? E’ vero o non è vero che uno scenario simile sarebbe disastroso per la città di Verona? E perché un leghista della prima ora come Bonato insinua che Sboarina sarebbe andato a prendere ordini dal sottosegretario Giorgetti nella sua recente visita alla sede della Lega di Milano?” conclude.

Per la consigliera Elisa La Paglia “Facendo entrare un socio forte dalla porta di servizio di una piccola partecipazione, in assenza di strategia precisa e di un piano industriale ben definito, Verona sta già perdendo il controllo del proprio aeroporto. Non possiamo permettere che lo stesso accada anche per la principale azienda pubblica cittadina. L’unica mozione in grado di mettere al sicuro Agsm da questi pericoli è quella delle minoranze perché pone la condizione che Agsm e Aim mantengano il controllo sia nelle reti vendita che nella distribuzione. Siamo piccoli ma pronti a crescere con prossime aggregazioni alle quali dobbiamo arrivare integri e patrimonialmente solidi. Non possiamo rischiare lo smembramento al culmine di un tale passaggio storico per la società. E chi sarà il nostro partner futuro dovrà essere scelto con le dovute analisi e confronti, non con il metodo aeroporto” conclude La Paglia.

 
 

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