Zavarise e Borchia: «Commercianti e cittadini chiedono più controlli»

 
 

La spaccata avvenuta nella notte ai danni di una gioielleria nel cuore di Verona riaccende il dibattito politico sul tema della sicurezza. A intervenire sono Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo e segretario provinciale del partito, e Nicolò Zavarise, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che criticano l’operato dell’amministrazione guidata dal sindaco Damiano Tommasi.

«Dov’è il successo del controllo tanto millantato dall’assessorato alla Sicurezza? – dichiara Borchia –. La spaccata avvenuta la notte scorsa ai danni di una gioielleria nel cuore di Verona ripropone con forza il tema dell’efficacia delle politiche messe in campo dall’amministrazione. Ogni volta che si verifica un episodio grave, la distanza tra la narrazione del Comune e la realtà dei fatti appare sempre più evidente».

Secondo l’europarlamentare leghista, la valutazione delle politiche sulla sicurezza deve basarsi sui risultati.

«La sicurezza si misura con i risultati, non con gli slogan. Da anni sentiamo parlare di modelli virtuosi, reti di controllo e strumenti presentati come risolutivi, ma cittadini e commercianti continuano a chiedere maggior presidio del territorio e risposte concrete. È quindi legittimo domandarsi quali risultati effettivi abbia prodotto un sistema che viene costantemente indicato come un esempio di successo».

Per Borchia il punto non è alimentare la polemica politica, ma rispondere alle esigenze della città.

«Il tema non è polemizzare a tutti i costi, ma prendere atto che la percezione di insicurezza resta alta e che chi vive, lavora e investe in città ha il diritto di sentirsi tutelato. Quando i fatti smentiscono la propaganda, serve meno autocelebrazione e più capacità di intervenire sulle criticità».

Sulla stessa linea il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Nicolò Zavarise.

«La spaccata della scorsa notte rappresenta un fatto grave che colpisce non solo l’attività coinvolta, ma l’intera città. Ai commercianti e ai residenti non interessano le classifiche o gli annunci: chiedono sicurezza, controlli e presenza sul territorio. Continueremo a portare in Consiglio comunale le istanze di chi ogni giorno vive e lavora a Verona e pretende risposte concrete, non operazioni di immagine».

In conclusione, Borchia rilancia la richiesta di un cambio di approccio.

«Verona merita un’azione pragmatica, fondata sulla prevenzione, sulla presenza sul territorio e sulla collaborazione tra istituzioni e forze dell’ordine. Chi governa la città dovrebbe fornire risposte ai veronesi invece di limitarsi a rivendicare successi che, alla prova dei fatti, appaiono sempre meno convincenti».