Zavarise attacca Tommasi: “PNRR ereditato, stadio fermo e ora l’addizionale IRPEF”

 
 

Dopo oltre quattro anni di mandato, il sindaco Damiano Tommasi è chiamato a rispondere non tanto di ciò che manca, ma di ciò che non è stato fatto. È l’affondo di Nicolò Zavarise, capogruppo della Lega in Consiglio comunale, che critica duramente l’operato dell’amministrazione su temi centrali come infrastrutture, sicurezza, trasporto pubblico e fiscalità locale.

“Governare significa decidere e assumersi responsabilità – dichiara Zavarise – non scaricarle sistematicamente su altri livelli istituzionali”.

Stadio e grandi opere: “Solo annunci, nessun progetto”

Nel mirino del capogruppo leghista finisce soprattutto il dossier stadio. “Parlare di rilancio con tre manifestazioni di interesse è pura propaganda – afferma –. Non esistono studi di fattibilità tecnica ed economica, né conferenze di servizi concluse. Al quarto anno di mandato il bilancio è evidente: nessuna grande opera è stata realmente pensata, programmata e finanziata da questa amministrazione”.

Secondo Zavarise, anche gli interventi rivendicati dal sindaco non sarebbero frutto di una visione politica autonoma. “Si tratta di opere finanziate con fondi PNRR intercettati prima dell’elezione di Tommasi, con tempi già definiti. Non è programmazione, ma gestione obbligata. Dove non ci sono risorse già assegnate, sentiamo solo annunci”.

Addizionale IRPEF: “La solita scorciatoia della sinistra”

Critiche anche alla richiesta alla Regione Veneto sull’addizionale IRPEF. “Di fronte alle difficoltà – sottolinea Zavarise – la risposta della sinistra è sempre la stessa: mettere le mani nelle tasche dei cittadini. È una scorciatoia sbagliata. Prima si governa bene, poi, solo se necessario, si chiedono sacrifici”.

La proposta della Lega: “Più efficienza, meno sprechi”

Il capogruppo leghista delinea quindi il modello amministrativo alternativo che, a suo dire, dovrebbe caratterizzare il “post Tommasi”. Tra i punti chiave:

revisione dei contratti e delle spese del Comune; riorganizzazione delle aziende partecipate, eliminando sprechi e riallocando le risorse sui servizi essenziali; istituzione di fondi dedicati a pulizia, manutenzioni e quartieri, finanziati attraverso il recupero dell’evasione e dell’elusione fiscale; valorizzazione del patrimonio immobiliare comunale e reinvestimento dei risparmi; introduzione di indicatori chiari sull’efficienza amministrativa.

“I cittadini devono sapere dove vanno i soldi e cosa ottengono in cambio – conclude Zavarise –. La pubblica amministrazione non si giudica solo per quanto spende, ma per come spende. È questa l’amministrazione concreta da costruire”.