È in arrivo il nuovo bando di gara per l’affidamento del servizio del Trasporto Pubblico Locale veronese; la proposta “a due lotti” sarebbe un “passo indietro di quasi 10 anni“.
“A due lotti”? Che cosa significa e perché questo giudizio così negativo?
Nel nostro nuovo appuntamento di approfondimento podcast #CheckPoint cerchiamo di rispondere a queste e altre vostre domande, assieme ad analisi, dubbi e proposte della FILT-CGIL di Verona qui rappresentata dal referente per il T.P.L. di categoria, Silvano Danieli.
“Oggi, dopo 18 anni, che senso avrebbe tornare a una doppia gestione? Vorrebbe dire cancellare tutto il lavoro fatto per integrare il servizio, rendendolo più solido, coordinato e sostenibile” – dichiara Silvano Danieli, a sostegno dell’opzione del “Lotto unico”.
E perché funzionerebbe questa formulazione? “I numeri parlano chiaro: negli ultimi 10 anni la società che oggi gestisce il trasporto pubblico a Verona e provincia ha sempre chiuso i bilanci in attivo, e questo nonostante i limiti di finanziamento da parte della Regione. Inoltre – prosegue Danieli – le tariffe sono rimaste ferme per oltre un decennio e solo nel 2024 sono state aggiornate, dopo lunghi anni di stabilità per gli utenti. Questo dimostra che il modello attuale regge e produce risultati. Suddividere significherebbe complicare, perdere efficienza e rischiare ricadute negative sulla qualità del servizio” – conclude il rappresentante sindacale.
[continua nella video-intervista]
Nicola Zanotto


































