Visite guidate e afa, nasce il primo “hydration break” per i turisti

 
 

L’ondata di caldo che sta interessando l’Italia cambia anche il modo di visitare le città d’arte. A Verona l’Associazione Guide Turistiche Ippogrifo, attiva anche sul lago di Garda e in altre città del Nord-Est, ha deciso di introdurre l’“hydration break”, una pausa programmata per consentire ai visitatori di bere e rinfrescarsi durante i tour guidati.

L’iniziativa, ispirata alle soste idratanti adottate durante i grandi eventi sportivi internazionali, nasce dalla necessità di affrontare temperature sempre più elevate e tutelare soprattutto i turisti provenienti dal Nord Europa, meno abituati all’afa estiva della Pianura Padana.

Soste ogni 20 minuti durante le visite

Il nuovo sistema prevede una breve fermata ogni circa venti minuti di percorso, generalmente in prossimità di una fontanella pubblica.

Le pause, della durata di uno o due minuti, permettono ai partecipanti di bere, riprendere fiato e affrontare il resto della visita con maggiore comfort.

Secondo l’associazione, l’iniziativa non ha soltanto una funzione sanitaria ma anche psicologica, perché offre ai visitatori punti di riferimento durante il percorso e contribuisce a rendere più piacevole l’esperienza di visita.

«I turisti apprezzano molto queste soste programmate – spiegano dall’associazione –. Sapere che dopo un tratto di cammino ci sarà una pausa aiuta ad affrontare meglio la fatica, soprattutto nelle giornate più calde».

Attenzione a turisti e guide

L’associazione sottolinea come il rischio legato alle alte temperature riguardi non soltanto i visitatori ma anche le stesse guide turistiche, che trascorrono molte ore all’aperto durante il periodo estivo.

Le visite nelle città d’arte vengono spesso programmate nelle ore centrali della giornata, tra le 13 e le 14, in particolare per i gruppi inseriti in tour organizzati con tempi serrati e numerose tappe.

A ciò si aggiunge un’età media dei visitatori sempre più elevata, con persone che possono incontrare maggiori difficoltà nel camminare sotto il sole e con temperature elevate.

Il tema dei servizi per i visitatori

Nel comunicato l’associazione richiama anche l’attenzione sull’accoglienza turistica a Verona, evidenziando la presenza di numerose fontanelle pubbliche ma lamentando la mancanza di alcuni servizi.

Tra questi viene citata la soppressione del servizio navetta che collegava i parcheggi turistici con il centro storico, costringendo molti visitatori a percorrere lunghi tragitti a piedi prima ancora di iniziare la visita della città.

L’obiettivo dell’“hydration break” è quindi duplice: aumentare la sicurezza durante i tour e sensibilizzare sull’importanza di servizi adeguati per una città che ogni anno accoglie milioni di turisti.