Vinitaly 2026 amplia l’offerta: NoLo, distillati, enoturismo e nuovi servizi digitali

 
 

Con il quartiere espositivo già al completo, Vinitaly 2026 rilancia e amplia la propria proposta puntando su nuovi segmenti di mercato, sull’enoturismo e sull’innovazione dei servizi business. La 58ª edizione della rassegna internazionale del vino italiano, in programma a Veronafiere dal 12 al 15 aprile, si presenta come una piattaforma sempre più integrata per la promozione, l’internazionalizzazione e il business del Made in Italy enologico.

Accanto al rafforzamento dell’incoming profilato da oltre 70 Paesi target, sviluppato in collaborazione con ITA – Italian Trade Agency, Vinitaly consolida il dialogo con il mondo della ristorazione e dei territori, strutturando un’offerta che va oltre la fiera tradizionale.

«Vinitaly non è solo una fiera, ma la piattaforma globale del vino italiano – dichiara il presidente di Veronafiere, Federico Bricolo –. In un contesto complesso come quello attuale, lavoriamo per potenziare costantemente la proposta e superare gli oltre 18.500 incontri b2b organizzati nel 2025, rispondendo alle esigenze delle aziende e alle nuove tendenze del mercato».

NoLo – Vinitaly Experience e Xcellent Spirits: le nuove aree

Tra le principali novità dell’edizione 2026 spicca lo sviluppo di NoLo – Vinitaly Experience, dedicata ai prodotti no e low alcohol. Dopo il progetto pilota del 2025, il segmento avrà un’area espositiva autonoma al secondo piano del Palaexpo, con la presenza dei principali brand italiani di prodotto e tecnologia, un’enoteca dedicata e un ricco programma di degustazioni, masterclass e approfondimenti di mercato.

Debutta invece come padiglione autonomo Xcellent Spirits, mille metri quadrati in area C, pensati per favorire il dialogo tra il mondo del vino e quello dei distillati. Il progetto, sviluppato in collaborazione con Gang of Spirits, si inserisce in un piano pluriennale e includerà masterclass internazionali su trend e visioni globali del settore spirits e mixology.

Enoturismo e ristorazione al centro

L’enoturismo diventa parte strutturale della manifestazione con il consolidamento di Vinitaly Tourism, che ritorna con un calendario giornaliero di convegni, talk, ricerche e best practice. È già attivo un piano di incoming dedicato a buyer e tour operator specializzati, con appuntamenti b2b sia nel business point del Palaexpo sia negli stand aziendali.

A completare l’offerta, pacchetti experience personalizzati che territori e cantine potranno attivare prima o dopo la manifestazione, in collaborazione con Veronafiere.

App Vinitaly Plus e layout ottimizzato

Sul fronte digitale, evolvono le funzionalità di Vinitaly Plus, la piattaforma che collega produttori, buyer e consumatori durante tutto l’anno. Dopo i 412mila accessi del 2025, le aziende espositrici potranno ora contattare direttamente i buyer, costruendo in autonomia la propria agenda di incontri in fiera.

Migliora anche il layout espositivo: l’Umbria si presenta con un nuovo spazio identitario nel padiglione D, mentre il padiglione 2 ricompatta l’intera offerta della Sicilia.

Conferme e appuntamenti speciali

Tornano i format consolidati come Raw Wine, Vinitaly Bio, Amphora Revolution, Xcellent Beers, Micro Mega Wines ed Enolitech. Confermato anche Vinitaly Opera Wine, sabato 11 aprile alle Gallerie Mercatali, con le 150 cantine selezionate da Wine Spectator.

Compleanno importante per il Vinitaly Design Award, che celebra i 30 anni con selezioni il 3 e 4 aprile e premiazione l’11 aprile al Teatro Ristori.

Vinitaly and the City e Vinitaly & the Night

Per il pubblico dei wine lover torna Vinitaly and the City (10-12 aprile), il fuori salone nel centro storico di Verona che apre all’enoturismo grazie alla collaborazione con la Strada del Vino Valpolicella. Con il carnet degustazioni sarà possibile accedere a esperienze in cantina fino al 3 maggio.

Spazio anche all’intrattenimento con Vinitaly & the Night, le serate party in programma alle Gallerie Mercatali l’11, 12 e 14 aprile.