Villa Monga, la Fp Cgil interroga l’Istituto: «I protocolli di sanificazione erano rispettati?»

 
 

La vicenda delle carenze igienico-sanitarie riscontrate nelle cucine di Villa Monga continua a sollevare interrogativi sul funzionamento della struttura e sulla gestione degli interventi necessari a garantire adeguati standard di sicurezza. Dopo le contestazioni emerse nei giorni scorsi, ora a chiedere chiarimenti è la Fp Cgil di Verona, che annuncia di aver richiesto un incontro urgente con l’Istituto assistenza anziani.

«Come Fp Cgil abbiamo una idea molto chiara delle dinamiche alla base della crisi igienico-sanitaria che ha investito le cucine di Villa Monga, ma vogliamo andare al nocciolo della questione, al di là della semplice polemica», afferma il segretario generale Antonio De Pasquale.

Il sindacato, spiega, non intende limitarsi alla ricerca delle responsabilità, ma vuole capire quali siano state le condizioni che hanno portato alla situazione attuale e soprattutto quali interventi siano stati messi in campo per affrontarla.

«Non puntiamo il dito, ma pretendiamo risposte», sottolinea De Pasquale. Da qui la richiesta di un confronto con l’Istituto «per capire se questo management sia o voglia essere all’altezza di gestire una struttura così complessa».

I protocolli di sanificazione sono stati rispettati?

Tra i principali interrogativi posti dalla Fp Cgil ci sono quelli relativi alla gestione ordinaria dell’igiene delle cucine. Il sindacato vuole sapere quali misure siano state adottate per superare le criticità e se esistessero segnali che avrebbero potuto consentire di intervenire prima.

In particolare, la Fp Cgil chiede se «i protocolli per la sanificazione della cucina sono stati sempre rispettati», se esistano report dei responsabili di settore che abbiano segnalato «mancanze o insufficienze» e, nel caso, quali provvedimenti siano stati adottati.

Un altro tema riguarda le risorse: «Le risorse stanziate erano sufficienti a garantirli?», domanda il sindacato, riferendosi agli interventi e agli standard necessari per assicurare condizioni adeguate nelle cucine della struttura.

«Abbiamo denunciato più volte i tagli al bilancio»

La Fp Cgil collega la situazione anche al tema delle risorse destinate all’Istituto. «Più volte come sindacato abbiamo denunciato tagli al bilancio che hanno solo formalmente risanato i conti dell’Istituto, rischiando però di lasciare la coperta corta in altri aspetti della sua attività», sostiene De Pasquale.

Per il sindacato, dunque, la vicenda di Villa Monga non può essere affrontata esclusivamente come un’emergenza da risolvere nell’immediato, ma deve diventare l’occasione per verificare complessivamente il modello di gestione della struttura.

«Non è un fatto improvviso né isolato»

Secondo la Fp Cgil, le carenze riscontrate nelle cucine «non rappresentano un fatto né improvviso né isolato». De Pasquale richiama anche il lavoro svolto dall’Azienda ospedaliera per garantire l’igiene dei propri ambienti, sottolineando le analogie tra strutture sanitarie e assistenziali.

«Case di riposo e ospedali sono organismi complessi che vanno governati con competenza, dedizione e perseveranza», afferma.

Da qui la richiesta di superare una gestione basata sulle emergenze e sulle polemiche. «Se vogliamo assicurare standard adeguati dei servizi nei luoghi di assistenza e di cura del nostro territorio dobbiamo abbandonare l’approccio emergenziale e scandalistico in favore di un confronto serio», conclude il segretario generale della Fp Cgil Verona.

Un confronto che, secondo il sindacato, «non può prescindere dall’ascolto attivo e aperto delle parti sociali».