Viabilità, Bozza boccia Ferrari: “Più traffico e più inquinamento”

 
 

Prosegue il confronto politico sulla mobilità cittadina. Dopo le dichiarazioni dell’assessore Tommaso Ferrari, secondo cui una città meglio collegata è anche una città più attrattiva e competitiva, arriva la replica del consigliere regionale e segretario cittadino di Forza Italia, Alberto Bozza, che contesta le scelte dell’amministrazione comunale accusandola di aver peggiorato la viabilità, aumentato la congestione del traffico e penalizzato automobilisti e residenti.

«Dire che una città meglio collegata attrae più sviluppo è certamente condivisibile – afferma Bozza –. Il problema è che Verona oggi è collegata peggio, proprio per le scelte amministrative dell’assessore Ferrari e del sindaco Damiano Tommasi».

Il consigliere regionale critica quello che definisce un metodo caratterizzato da «scelte unilaterali, senza confronto e condivisione».

Tra i principali rilievi figura la questione del traforo delle Torricelle, che secondo Bozza sarebbe stato sacrificato a favore della strada di gronda, nonostante, sostiene, quest’ultima avrebbe potuto essere finanziata con altre risorse.

Nel mirino anche la riduzione dei parcheggi e l’estensione della sosta a pagamento.

«Sono stati eliminati posti auto sia in centro sia nei quartieri – sostiene – ed è stata estesa la sosta a pagamento praticamente ovunque attorno al centro storico».

Bozza contesta inoltre la realizzazione delle piste ciclabili.

«Non siamo contrari alle ciclabili – precisa – ma vanno realizzate dove servono davvero. In alcuni casi sono state costruite in modo sproporzionato rispetto alle necessità e oggi risultano poco utilizzate».

Secondo l’esponente di Forza Italia, la strategia adottata dall’amministrazione avrebbe prodotto effetti opposti rispetto agli obiettivi dichiarati.

«Oggi – afferma – c’è più traffico, più congestione e quindi anche più inquinamento. È la classica eterogenesi dei fini».

Per Bozza sarebbe stato necessario pianificare gli interventi in maniera graduale, accompagnandoli con alternative efficaci.

«Servivano un migliore trasporto pubblico, nuovi parcheggi e una programmazione per fasi. È mancato un approccio realistico. Credo che molti veronesi percepiscano questa distanza tra le scelte dell’amministrazione e le esigenze quotidiane della città».