Via XX Settembre riapre fino a Vicolo Terrà; tutte le novità della “Fase 2”

 
 

Immagini e “vibes” (per dirla con la voce dei giovani d’oggi) da ‘Fase 2‘ iniziata.

Sì, perché dopo le ultime correzioni dei giorni scorsi, il grande #cantiereVeronetta di via XX Settembre si è definitivamente spostato sull’ultimo tratto, quello che lo collegherà fino quasi a Porta Vescovo.
Nel frattempo, i tratti 1 e 2 saranno completamente percorribili a partire da domani 13 novembre, anche dalle auto a senso unico, da via San Paolo fino a Vicolo Terrà.

 

L’odierno sopralluogo proprio sulla nuova parte riqualificata è servito per fornire a tutti gli utenti delle indicazioni più precise su quanto avverrà da qui in poi.
Presenti, in formazione completa, tutti gli attori protagonisti di questa lunga “maratona” che fra qualche mese andrà al suo primo anniversario; l’assessore alla Mobilità e Opere Complesse Tommaso Ferrari, il vice-comandante della Polizia Locale Claudio Marai, il presidente di ATV Giuseppe Mazza e il Direttore Generale di Acque Veronesi, Diego Macchiella.

Fra i cambiamenti più significativi, sempre a partire da domani, scatterà il divieto di sosta per l’intero lato nord di via XX Settembre. La Polizia Locale effettuerà controlli per monitorare il rispetto di questa prescrizione.
È stato ricordato inoltre che, nonostante l’apertura al traffico veicolare, la zona rimane comunque di fatto un’area di lavoro cantieristica; gli automobilisti – ricorda soprattutto Marai – “dovranno tenere conto di questa cosa in termini di velocità e prudenza“.

In tutto ciò – come ultimo aggiornamento dato oggi – continuano ad avanzare anche lavori di Acque Veronesi nel tratto compreso tra via Nicola Mazza e via dell’Artigliere, dove sono in fase di ultimazione la posa delle nuove condotte e la sistemazione dei sottoservizi.
L’intervento, incentrato sulla sostituzione e sul potenziamento delle reti fognaria e idrica, interessa uno snodo stradale complesso.
Sotto l’incrocio – fa sapere l’azienda – si trova infatti un fitto intreccio di infrastrutture sotterranee, tra cui linee elettriche, cavidotti e condotte di media tensione, la cui gestione ha causato un rallentamento di alcuni giorni rispetto al cronoprogramma dei lavori.


Nicola Zanotto

 
 

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