La Giunta comunale di Verona ha approvato la definizione transattiva della lunga vertenza legata al parcheggio interrato “San Zeno” in piazzetta Corrubio, nel quartiere di San Zeno. L’accordo chiude definitivamente il contenzioso sulla risoluzione della convenzione per la costruzione e gestione dell’impianto, rimasto fermo per anni.
La decisione è stata assunta nell’ambito della variazione al Bilancio di previsione 2026–2028 e rappresenta un passaggio decisivo che consente ora di avviare le attività necessarie alla riapertura della struttura.
L’accordo economico
Come spiegato dall’assessore al Bilancio Michele Bertucco, la vertenza si chiude con un’intesa pari a 1,8 milioni di euro, a fronte di una richiesta iniziale di risarcimento danni che sfiorava i 40 milioni.
«Con questo accordo – ha sottolineato Bertucco – il Comune potrà finalmente avviare tutte le attività necessarie alla riapertura del parcheggio, un’infrastruttura fondamentale sia per il quartiere sia per l’intera città».
Copertura tramite avanzo di amministrazione
La somma sarà coperta interamente attraverso l’avanzo di amministrazione 2025, già approvato con il rendiconto del 30 aprile 2026. Il bilancio complessivo ammonta a oltre 265 milioni di euro, con una quota significativa già accantonata per fondi rischi e contenziosi.
La risorsa destinata alla transazione deriva proprio da queste somme accantonate, senza impatti sulla spesa corrente e senza nuovi oneri per i cittadini.
Verso la riapertura e la futura gestione
Con la chiusura del contenzioso si apre ora la fase di rilancio dell’impianto. Tra le ipotesi in valutazione da parte dell’Amministrazione figura anche la possibile gestione del parcheggio da parte di AMT3 Verona, già attiva nella gestione dei principali parcheggi comunali e dei servizi di sosta in città.
L’affidamento ad AMT3 consentirebbe un’integrazione del parcheggio nel sistema complessivo della mobilità urbana, garantendo uniformità gestionale e tariffaria e una maggiore efficienza operativa. La decisione finale sulla modalità di gestione sarà comunque oggetto di successive valutazioni tecniche e politiche.
Una vicenda lunga anni
La delibera è stata corredata dai pareri tecnici e contabili e dal via libera del Collegio dei Revisori dei Conti. Con questo atto si chiude una vicenda giuridico-patrimoniale che si trascinava da tempo, restituendo certezza contabile e nuovi margini di programmazione per la mobilità cittadina.
L’obiettivo dell’Amministrazione è ora quello di restituire alla città un’infrastruttura strategica per la sosta nel centro storico e per la gestione dei flussi veicolari nella zona di San Zeno.






































