Via libera al piano da 3,87 milioni per le palestre delle scuole superiori

 
 

La Provincia di Verona investe sulla sicurezza delle palestre scolastiche. Il Consiglio provinciale ha approvato lo schema di accordo con i Comuni veronesi per realizzare gli interventi di adeguamento antincendio delle palestre degli istituti superiori utilizzate anche per le attività sportive extrascolastiche.

L’intesa prevede un contributo straordinario di 3,87 milioni di euro, destinato a finanziare gli interventi in oltre quaranta strutture distribuite tra Verona e provincia, con lavori da completare entro la fine del 2027.

I Comuni gestiranno i lavori

In base all’accordo, la Provincia finanzierà gli interventi, mentre i Comuni avranno il ruolo di soggetti attuatori e stazioni appaltanti, occupandosi della progettazione e dell’esecuzione delle opere.

Il presidente della Provincia Flavio Pasini ha evidenziato l’importanza dell’iniziativa.

«Si tratta di un impegno rilevante sotto il profilo economico e organizzativo, ma necessario per adeguare le palestre destinate alle attività extrascolastiche alle normative antincendio. Ringrazio i sindaci per la collaborazione, che consentirà un ulteriore miglioramento del patrimonio scolastico provinciale».

Nuovo regolamento per l’utilizzo delle palestre

Il Consiglio ha inoltre approvato il nuovo regolamento che disciplina la gestione e l’utilizzo delle palestre e degli spazi scolastici al di fuori dell’orario delle lezioni.

Il precedente regolamento è stato ritenuto ormai superato e non più adeguato alle normative attuali. Il nuovo testo aggiorna le modalità di concessione degli impianti e introduce anche la possibilità di utilizzo durante i periodi festivi.

Canoni dimezzati

Tra le novità figura anche l’approvazione di un emendamento presentato dal vicepresidente Paolo Longhi, che dimezza i canoni orari di concessione inizialmente proposti.

Le tariffe elaborate dagli uffici oscillavano tra 8 e 20 euro l’ora, differenziate in base alla tipologia dell’impianto e alla stagione. Con l’emendamento, gli importi vengono ridotti del 50%, mantenendo comunque livelli considerati competitivi rispetto alle altre Province del Veneto.

La scelta è stata motivata con la necessità di favorire la diffusione della pratica sportiva e di contemperare la valorizzazione del patrimonio pubblico con l’interesse generale, richiamando principi costituzionali, orientamenti della Corte dei Conti e la normativa nazionale sul ruolo sociale dello sport.

Il nuovo regolamento prevede infine che i Comuni, una volta delegati alla gestione delle palestre provinciali, possano richiedere alle associazioni sportive una quota oraria destinata a coprire le spese di manutenzione ordinaria sostenute.