Verona, un altro passo falso: a Lecce solo uno 0-0 che pesa come una sconfitta

 
 

Non basta più “muovere la classifica”. Al “Via del Mare” il Verona esce con un pareggio a reti bianche che suona come un’occasione perduta. Contro un Lecce ordinato ma tutt’altro che irresistibile, gli uomini di Zanetti non sono riusciti a imprimere la svolta che il momento richiedeva. E ora, anche le sfide salvezza sembrano sfuggire di mano.

Il copione è ormai fin troppo noto: una squadra che costruisce, ci prova, ma non concretizza. Le opportunità, poche ma chiare, si spengono sempre sul più bello — un controllo sbagliato, un passaggio impreciso, un tiro che manca di convinzione. È un Verona che fatica a fare male, che gioca ma non punge.

Nel primo tempo i gialloblù hanno mostrato buona volontà e qualche iniziativa interessante, ma il ritmo si è presto abbassato, lasciando spazio a un Lecce che si è accontentato di contenere. Nella ripresa, qualche timido tentativo di forcing, ma la sensazione è rimasta sempre la stessa: il gol non sarebbe arrivato.

Eppure, era una partita da vincere. Una di quelle in cui servono punti pesanti per respirare, per restare agganciati al treno salvezza. Invece arriva un altro pari che non smuove né la classifica né il morale. Le occasioni mancate cominciano a diventare troppe, e il campionato rischia di trasformarsi in una lunga rincorsa senza fine.

La squadra sembra bloccata più nella testa che nelle gambe. La fiducia cala, la convinzione pure. E quando la paura di perdere supera la voglia di vincere, anche partite alla portata finiscono per sfumare.

Servirà una svolta, tecnica e mentale. Perché i pareggi non bastano più, e la stagione del Verona non può continuare a vivere di rimpianti.

MC