È scontro politico sul nuovo Piano di Assetto del Territorio di Verona. La maggioranza di centrodestra della Quinta Circoscrizione ha espresso parere contrario alla variante generale del PAT, nel corso della seduta convocata per esaminare il documento urbanistico.
Il parere delle Circoscrizioni rientra nell’iter di formazione del nuovo PAT: il Comune aveva trasmesso ad agosto la documentazione agli otto Consigli circoscrizionali, chiamati a esprimersi prima della prosecuzione dell’iter verso l’adozione da parte del Consiglio comunale.
Il voto della Quinta Circoscrizione ha provocato la reazione della Lista Tommasi, che contesta alla maggioranza di centrodestra di avere respinto anche interventi che, secondo il gruppo, risponderebbero a esigenze espresse da tempo nei quartieri di Verona Sud.
Strada di Bordo, sicurezza e trasporto pubblico
Tra gli elementi indicati dalla Lista Tommasi ci sono la Strada di Bordo, pensata per deviare il traffico pesante dalle zone di Borgo Roma, via Tombetta, via Legnago e via Palazzina, e gli interventi sulla mobilità locale, comprese Zone 30, marciapiedi e percorsi ciclabili protetti.
Nel documento urbanistico il Comune ha effettivamente indicato, tra le strategie per la zona sud della città, l’aggiramento a sud-est e il bypass di Borgo Roma, con l’obiettivo dichiarato di liberare spazio per pedoni, ciclisti e verde e favorire la mobilità dolce e la sicurezza stradale.
La Lista Tommasi richiama inoltre il potenziamento del trasporto pubblico, compreso quello verso i quartieri e l’università, e le previsioni relative alla riduzione del consumo di suolo e alla riqualificazione dell’area dell’ex Scalo Merci.
Il nodo del Parco dello Scalo
È proprio sul futuro dell’ex Scalo Merci che la polemica politica si fa più aspra.
Nel percorso urbanistico di Verona l’area dell’ex Scalo Merci è da tempo collegata al progetto di un grande parco urbano, nell’ambito della trasformazione legata anche alla nuova stazione dell’Alta Velocità. Il documento preliminare del PAT richiama la riconversione dell’area e il progetto del Central Park.
Davide Cremoni, capogruppo della Lista Tommasi in Quinta Circoscrizione, parla quindi di un «paradosso».
«Il Parco allo Scalo Merci è una battaglia storica della passata amministrazione di centrodestra. Questo PAT la inserisce finalmente nella pianificazione della città, e loro l’hanno bocciata, assieme a tanto altro. Hanno votato contro se stessi pur di votare contro di noi».
«La Circoscrizione dovrebbe rappresentare i quartieri»
Cremoni attacca quindi la scelta della maggioranza e la interpreta come un voto prevalentemente politico.
«Anche questa sera questa destra ha messo la bandierina di partito davanti ai suoi cittadini. Pur di fare un dispetto all’Amministrazione Tommasi, ha votato contro tutto, contro meno camion sotto casa, contro strade sicure davanti case e scuole, contro la riqualificazione del quartiere».
Il capogruppo della Lista Tommasi rivendica invece il sostegno al nuovo PAT.
«Noi sosteniamo questo PAT senza esitazioni, perché sceglie meno cemento, più verde, più trasporto pubblico e più salute».
E conclude con un appello rivolto direttamente ai residenti dei quartieri interessati: «Chi ha votato no dovrà spiegarlo ai residenti di Borgo Roma, Palazzina Cadidavid e Sacra Famiglia. Le battaglie di quartiere non hanno colore politico. Il voto di stasera, purtroppo, sì».
Il parere espresso dalla Quinta Circoscrizione rappresenta ora un passaggio dell’iter del nuovo PAT, che dovrà proseguire con i successivi adempimenti previsti dalla procedura di formazione dello strumento urbanistico.
































