Verona riabbraccia gli Scavi Scaligeri: la fotografia di LIFE racconta gli sport invernali

 
 

Dopo dieci anni di chiusura riapre alla città il Centro Internazionale di Fotografia agli Scavi Scaligeri, nel cuore di Verona. Gli spazi sotterranei tornano a vivere con la mostra “Winter Games! Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi LIFE 1936-1972”, visitabile fino al 2 giugno.

L’esposizione intreccia fotografia, sport e storia, inserendosi nel percorso che accompagna la città verso i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, di cui Verona sarà protagonista anche attraverso l’Olimpiade Culturale.

La riapertura non segna soltanto il recupero di uno spazio simbolo per la fotografia italiana, ma rilancia la centralità di Verona come polo culturale e luogo di confronto internazionale. Il progetto espositivo, ideato da Giuseppe Ceroni e curato da Simone Azzoni, è promosso dal Comune di Verona e prodotto da Silvana Editoriale, in collaborazione con PEP Artists e Grenze Arsenali Fotografici.

Protagonista assoluta è LIFE, la rivista che ha rivoluzionato il fotogiornalismo del Novecento. Fondata nel 1936 da Henry Luce, LIFE ha imposto la fotografia come linguaggio centrale della narrazione giornalistica: non solo documentazione, ma esperienza. “Vedere la vita, vedere il mondo”, era il motto.

In mostra circa cento immagini – molte inedite – che attraversano quasi quarant’anni di storia, dalle Olimpiadi di Olimpiadi invernali di Garmisch-Partenkirchen 1936 a quelle di Olimpiadi invernali di Sapporo 1972, passando per Olimpiadi invernali di Cortina d’Ampezzo 1956. Un periodo segnato da guerre, ricostruzione, crescita economica e tensioni geopolitiche, raccontato attraverso lo sport come rito collettivo e specchio del tempo.

Le firme sono quelle di maestri come Alfred Eisenstaedt, George Silk, Ralph Crane e John Dominis. Sci alpino, bob, pattinaggio artistico diventano metafore visive di un’epoca in trasformazione: eleganza, potenza, grazia sospesa si intrecciano a tensioni sociali e mutamenti culturali.

Il percorso si articola in sei sezioni tematiche – Ice Lines, People, Experienced, Cortina 1956, Garmisch-Partenkirchen 1936 e Fun out of Life – offrendo una narrazione immersiva che unisce competizione, spettacolo e dimensione quotidiana dello sport.

La riapertura degli Scavi Scaligeri è frutto di un intervento di restauro e valorizzazione da oltre 2,6 milioni di euro, durato due anni, che ha reso l’area archeologica – di proprietà statale – più sicura e accessibile. Con un unico biglietto sarà possibile visitare sia la mostra sia il sito archeologico, in un dialogo suggestivo tra immagini, architettura e stratificazioni storiche.

La mostra è inserita nel programma dell’Olimpiade Culturale che accompagnerà l’Italia verso i Giochi del 2026, in calendario dal 6 al 22 febbraio (Olimpiadi) e dal 6 al 15 marzo (Paralimpiadi).