Verona Piano Festival, Vivaldi e jazz a Villa Polfranceschi

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Vivaldi incontra il jazz, mentre il pianoforte attraversa la tradizione europea e i ritmi dell’America Latina. È un doppio appuntamento quello con cui il Verona Piano Festival si prepara a chiudere il mese di agosto, continuando a portare la musica classica nelle dimore storiche e nei luoghi più suggestivi di Verona e provincia.

Due serate consecutive, lunedì 24 e martedì 25 agosto, tra Verona e Valpolicella, con protagonisti il Jazz Acoustic String e il giovane pianista ucraino Bohdan Terletskyy.

Vivaldi incontra il jazz a Villa Polfranceschi

Il primo appuntamento è fissato per lunedì 24 agosto alle 21 a Villa Polfranceschi, a Verona, con “Le ‘mezze’ stagioni”, un percorso musicale che mette in dialogo le celebri Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi con il linguaggio del jazz.

Sul palco il Jazz Acoustic String, formato da Cesare Carretta al violino solista, Silvia Maffeis al violino, Matteo Del Soldà alla viola, Yuriko Mikami al violoncello, Nicola Ziliani al contrabbasso e Federico Negri alla batteria.

Il programma alterna alcuni dei movimenti più conosciuti delle Quattro Stagioni a standard e melodie della tradizione americana. Swing, suggestioni afro e ritmi latini si intrecciano così con la scrittura barocca di Vivaldi, dando vita a una rilettura originale del celebre repertorio.

La serata sarà preceduta dalla visita guidata alla villa, curata da Girolamo dè Vargatari, accompagnata da una degustazione enologica offerta da Cantine di Verona.

Terletskyy protagonista a Villa Mosconi Bertani

Il giorno successivo, martedì 25 agosto alle 21, il festival si sposta in Valpolicella, a Villa Mosconi Bertani di Negrar, per “Forma e virtuosismo”.

Protagonista sarà Bohdan Terletskyy, giovane pianista ucraino vincitore della scorsa edizione del Verona International Piano Competition.

Il recital accompagnerà il pubblico attraverso la tradizione musicale europea e l’identità folcloristica argentina, con un programma che spazia dalla vivacità spagnola di Liszt alla brillantezza impressionista di Ravel.

Gli Études di Schumann alterneranno momenti di tensione e lirismo, mentre il Preludio in si minore di Bach, nella trascrizione del pianista russo Siloti, metterà in evidenza equilibrio e profondità armonica.

Il gran finale sarà affidato alla Sonata di Alberto Ginastera, considerata uno dei capolavori del pianismo latinoamericano del Novecento.

Anche a Villa Mosconi Bertani sarà possibile partecipare a una visita guidata: l’appuntamento è alle 20.30, a cura di Isabella Lughezzani, riservato a chi è in possesso del biglietto per il concerto.

Biglietti e informazioni

I biglietti costano 12 euro, con ridotto a 10 euro. La prevendita è disponibile sul sito del Verona Piano Festival, su Vivaticket, al Verona BoxOffice e nei punti vendita autorizzati. Sarà possibile acquistare i biglietti anche in loco, un’ora prima dell’inizio degli spettacoli.

Per informazioni: 345 160 4938, veronapianofestival.it, [email protected].