Verona piange Bagnoli: il ricordo di Tosi, Borchia e Zavarise

 
 

Verona piange Osvaldo Bagnoli. Alla notizia della scomparsa dello storico allenatore dell’Hellas Verona campione d’Italia nel 1985 sono arrivati i messaggi di cordoglio da parte di numerosi esponenti della politica cittadina, che ne hanno ricordato non solo le straordinarie imprese sportive, ma anche le qualità umane.

Tra i primi a intervenire è stato l’europarlamentare di Forza Italia ed ex sindaco di Verona, Flavio Tosi, che ha voluto ricordare il legame personale con il tecnico.

«Osvaldo Bagnoli è stato un allenatore straordinario e un uomo buono, un galantuomo d’altri tempi», afferma Tosi. «È stato l’eroe dell’adolescenza per la mia generazione, leggendario sul piano sportivo per aver regalato un sogno alla città di Verona. Ma oggi voglio ricordare soprattutto l’uomo, che ho avuto la fortuna di conoscere molto bene: una persona perbene, con la schiena dritta e carismatica».

L’ex sindaco sottolinea come «quello Scudetto sia leggenda» e rappresenti «un’impresa sportiva irripetibile, che ha creato un legame sentimentale indissolubile tra Bagnoli e Verona». «Lui riuscì a costruire un rapporto straordinario con quella squadra, che ancora oggi resta profondamente legata alla città. Ci lascia una figura gigantesca. Ogni veronese sta vivendo un’emozione particolare. Un pensiero di vicinanza va alla moglie e alle figlie».

Anche la Lega ha espresso il proprio cordoglio attraverso il segretario provinciale e capodelegazione al Parlamento europeo, Paolo Borchia.

«Con la scomparsa di Osvaldo Bagnoli Verona perde una delle figure più amate e simboliche della propria storia sportiva e umana. Un uomo che ha saputo regalare un sogno a un’intera città e a una generazione di bambini, dimostrando che con umiltà, lavoro, sacrificio e convinzione nulla è impossibile».

Per Borchia, Bagnoli «ha scritto una delle pagine più straordinarie del calcio italiano, lasciando un esempio di semplicità, serietà e dedizione che va ben oltre lo sport».

«Con gli occhi colmi di lacrime e con l’orgoglio di essere veronesi, lo abbracciamo per l’ultima volta. Di qui all’eternità. Grazie Osvaldo, grazie mister. Per sempre voleremo in alto», conclude.

Sulla stessa linea il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, Nicolò Zavarise, che annuncia un’iniziativa istituzionale per mantenere vivo il ricordo del tecnico.

«La scomparsa di Osvaldo Bagnoli rappresenta una perdita profonda per Verona. Se ne va non soltanto il tecnico che guidò l’Hellas alla conquista dello storico Scudetto del 1985, ma soprattutto un uomo che ha incarnato valori come lavoro, umiltà, serietà, senso di appartenenza e capacità di costruire un gruppo prima ancora di una squadra».

Zavarise annuncia che presenterà una proposta in Consiglio comunale «affinché venga individuato uno spazio pubblico della città – una via, una piazza, un parco o un luogo simbolico legato allo sport – da intitolare alla memoria di Osvaldo Bagnoli».

«Non sarebbe soltanto un omaggio all’allenatore dello Scudetto, ma alla persona e ai valori che ha lasciato in eredità a intere generazioni di veronesi. Osvaldo Bagnoli merita di continuare a vivere nella memoria della nostra città».