Verona e le ombre della ‘ndrangheta: Traguardi invoca verità e legalità

 
 

«Le vicende giudiziarie vanno affrontate nel pieno rispetto dei diritti delle persone coinvolte e dei principi sanciti dalla Costituzione». Con queste parole il movimento civico Traguardi apre la propria presa di posizione sulle nuove rivelazioni emerse dai processi di ‘ndrangheta in corso in Calabria, che vedrebbero coinvolto l’ex sindaco Flavio Tosi, oggi europarlamentare e candidato alle prossime elezioni regionali del 23 e 24 novembre.

«Non possiamo tuttavia non manifestare una profonda inquietudine – sottolineano da Traguardi – di fronte a fatti molto gravi che, se confermati, disegnerebbero uno scenario sconvolgente per la nostra comunità. Che l’ex sindaco di Verona possa essere stato eletto con i voti della malavita, o anche solo appoggiato da essa in cambio di favori, è un’ipotesi che impone chiarezza e responsabilità».

Il movimento chiede un chiarimento pubblico e un’azione investigativa completa, capace di far emergere in modo trasparente «fatti, responsabilità e connessioni» legati a un periodo storico «ancora coperto da ombre» e che – ricordano – portò alla condanna dell’allora vicesindaco.

Da Palazzo Barbieri, Traguardi ribadisce inoltre l’impegno dell’Amministrazione nel rafforzare gli strumenti di controllo e prevenzione contro ogni possibile infiltrazione mafiosa: «Occorre una verifica rigorosa dei processi interni, la massima trasparenza nei contratti, un monitoraggio costante delle attività e una collaborazione attiva con le Forze dell’Ordine e gli organismi preposti al contrasto delle mafie».

«Verona deve restare impermeabile ai condizionamenti criminali – conclude la nota – forte dei suoi valori di legalità, etica e responsabilità. Come Traguardi, continueremo a fare tutto il possibile per garantire che nella nostra città non trovino spazio logiche mafiose o tentativi di manipolazione della democrazia».