Venezuela, Tosi: “Maduro era un dittatore. Putin si copre di ridicolo parlando di libertà”

 
 

L’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro e della moglie da parte degli Stati Uniti riaccende il dibattito internazionale sul futuro del Venezuela e sulle reazioni delle grandi potenze. A intervenire è l’onorevole Flavio Tosi (Forza Italia – PPE), che commenta con toni duri gli sviluppi della vicenda e le prese di posizione emerse a livello globale.

«È probabile che in questa operazione non sia irrilevante il fatto che il Venezuela sia uno dei maggiori produttori di petrolio al mondo – osserva Tosi – ma resta un dato di fatto: quello di Maduro era un regime dittatoriale che stava conducendo il Paese verso una rovina etica, sociale ed economica». Secondo l’esponente azzurro, l’intervento americano colpisce un sistema di potere definito antidemocratico e dannoso per la popolazione.

Nel mirino di Tosi finisce anche la reazione del presidente russo Vladimir Putin, che ha criticato l’azione statunitense parlando di autodeterminazione dei popoli. «Uno degli aspetti più esilaranti, in una vicenda drammatica, è vedere Putin ergersi a difensore della libertà del popolo venezuelano – afferma –. È una posizione che lo copre di ridicolo».

Per il parlamentare di Forza Italia il paragone è netto: «Trump ha colpito una dittatura che opprimeva i cittadini. Putin, invece, ha invaso l’Ucraina e ha sulla coscienza centinaia di migliaia di civili e militari uccisi, in un Paese cattolico, europeo, civile e democratico».

Tosi conclude con un attacco diretto al Cremlino e al sistema di alleanze della Russia: «Putin dovrebbe avere almeno la decenza di tacere. Non può presentarsi come paladino della democrazia e della libertà nel mondo, quando i suoi principali alleati sono quasi esclusivamente regimi illiberali che, come lui, si reggono sulla repressione e sulla violenza per mantenere il potere a ogni costo».