La crisi internazionale legata al Venezuela continua a suscitare reazioni anche in Italia. A intervenire è Luca Perini, segretario provinciale di Sinistra Italiana Verona, che esprime «piena solidarietà alla Repubblica Bolivariana del Venezuela» dopo quella che definisce una grave aggressione militare e unilaterale da parte degli Stati Uniti.
Secondo Perini, l’azione americana rappresenterebbe una «flagrante violazione della Carta delle Nazioni Unite», in particolare degli articoli 1 e 2, che sanciscono il rispetto della sovranità degli Stati, l’uguaglianza giuridica tra le nazioni e il divieto dell’uso della forza nelle relazioni internazionali. Un atto che, a suo giudizio, «minaccia la pace e la stabilità globale» e mette «seriamente in pericolo la vita di milioni di persone».
Nel suo intervento, l’esponente di Sinistra Italiana attribuisce all’operazione statunitense una chiara finalità economica e geopolitica: «L’obiettivo reale – sostiene – è impossessarsi delle risorse strategiche del Venezuela, in particolare petrolio e minerali, per spezzare con la forza l’indipendenza politica del Paese». Una strategia che Perini definisce di stampo «imperialista e coloniale».
Durissime anche le parole rivolte al presidente americano Donald Trump, accusato di comportarsi «come se fosse lo sceriffo del mondo», ignorando deliberatamente il diritto internazionale e le regole che governano la convivenza tra gli Stati.
Nel mirino finisce infine anche la politica italiana. Perini critica apertamente la destra al Governo, accusata di «festeggiare un atto illegale e terroristico» per la sua vicinanza politica a Trump, citando in particolare alcune dichiarazioni di esponenti della maggioranza. «Oggi più che mai – conclude – è necessaria una grande mobilitazione globale per la pace, il dialogo e la cooperazione, contro ogni guerra e contro ogni logica di dominio».





































