Valdegamberi: “Vergognoso che Alfano abbia pagato un milione di euro prima della partenza dei quadri”

 
 

Di seguito la nota del consigliere regionale Stefano Valdegamberi che mediante il suo profilo Facebook ritorna sul rientro delle tele trafugate più di un anno fa a Castelvecchio:

In concomitanza con la partenza dei quadri da Kiev verso Verona il Ministero degli Esteri paga 1.000.000 di euro all’Ucraina. 

Ne da’ annuncio del pagamento lo stesso neoministro degli Esteri Alfano. E’ il prezzo del riscatto o una semplice beneficienza, come sostiene il ministro italiano? 

Perchè il nostro Ministero degli Esteri regala i soldi degli italiani ad un dittatore che fa iscrivere sul sito della morte Mirotvorets i cittadini ucraini suoi oppositori, in seguito barbaramente giustiziati, ed i cittadini anche italiani che hanno avuto il torto di criticare la sua politica?

Perchè in questi mesi la Farnesina non ha mosso un dito per far cancellare i nomi dei suoi concittadini (compreso il mio, quello del Presidente del Consiglio Regionale Roberto Ciambetti e dell’ex assessore del comune di Padova Marina Buffoni) da questo sito che circola tranquillamente su internet anche in lingua italiana? 

Ad un parente di un italiano iscritto su questo sito gli è stata negata la possibilità di fare in gresso a Kiev dove ha un’attività economica! Il giornalista Olez Buzina nell’aprile 2015, iscritto a questo sito è stato poi barbaramente ucciso per le vie di Kiev, così come altri. 

Invece di tutelare i propri concittadini il Ministro degli Esteri italiano elargisce i nostri soldi per finanziare un dittatore e fa questo proprio prima della partenza dei quadri da Kiev verso Verona. Che strana coincidenza!

Dopo aver pagato miliardi di euro di danni commerciali per sostenere le ragioni di un dittatore l’Italia viene così umiliata dai suoi governanti che hanno dovuto pagare anche un riscatto, sotto forma di aiuti umanitari – almeno quello ufficiale – per riavere i propri quadri. Intanto le sanzioni alla Russia per le vicende dell’Ucraina sono state rinnovate di ulteriori sei mesi, senza darne notizia agli italiani!

 
 

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