Una patologia diffusa ma ancora troppo spesso diagnosticata in ritardo. L’endometriosi continua a colpire una donna su dieci, con un impatto significativo sulla qualità della vita. A fare la differenza, nel territorio veronese, è il lavoro dell’Ospedale Mater Salutis di Legnago, dove ogni anno vengono seguite circa mille pazienti.
Il reparto di Ostetricia e Ginecologia si conferma un punto di riferimento grazie a un approccio multidisciplinare che coinvolge diverse figure specialistiche e consente una presa in carico completa della paziente. Sono circa 200 gli interventi chirurgici eseguiti annualmente, principalmente con tecniche mini-invasive come la laparoscopia, che riducono i tempi di recupero e migliorano la qualità della vita.
“Il percorso di cura è altamente personalizzato e accompagna la paziente in tutte le fasi”, spiega Paola Pomini, direttrice dell’Unità operativa, sottolineando l’importanza di integrare diagnosi, terapia, supporto psicologico e riabilitazione.
Accanto all’attività clinica, cresce l’impegno nella sensibilizzazione. La giornata del 28 marzo sarà infatti dedicata a iniziative rivolte alla cittadinanza e ai giovani, con incontri, convegni e momenti informativi per favorire la diagnosi precoce.
Momento centrale sarà la manifestazione “Corri in giallo”, in programma a Cerea, organizzata da UISP Comitato Territoriale Verona APS insieme all’amministrazione comunale. Una corsa e camminata solidale il cui ricavato sarà destinato proprio al reparto dell’ospedale di Legnago, a sostegno delle attività dedicate all’endometriosi.
Un segnale concreto di attenzione verso una malattia ancora poco conosciuta, ma che richiede diagnosi tempestive e percorsi di cura sempre più strutturati.


































