Una commissione di inchiesta regionale per verificare la gestione delle Rsa

 
 

Quanto accaduto nelle case di riposo del Veneto e dell’Italia ha sconvolto le coscienze non solo di chi aveva un familiare o una persona cara ricoverata, ma di tutti noi. La Regione del Veneto ha operato in questi mesi nella massima trasparenza, ma come gruppi consiliari siamo fortemente d’accordo con l’istituzione di una Commissione di inchiesta, dal momento che riteniamo sia dovere di tutte le parti politiche verificare determinate situazioni”.

Così i Capigruppo a palazzo Ferro Fini Nicola Finco (Lega Nord) e Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) e il Consigliere Alessandro Montagnoli (Lega Nord), Presidente della Prima commissione consiliare, che, tramite una nota, presentano i due Ordini del giorno sulla proposta di deliberazione amministrativa relativa all’istituzione di una Commissione speciale d’inchiesta sulla gestione delle Rsa.

“Abbiamo quindi presentato, al riguardo, due ordini del giorno approvati dall’aula consiliare. Nello specifico – spiegano i Consiglieri – nel primo odg chiediamo che la Commissione collabori con l’autorità giudiziaria, pur mantenendo la propria autonomia. Con il secondo, invece, proponiamo una programmazione di audizioni di soggetti che riteniamo portatori di interesse o comunque informati al riguardo”.

“Siamo consapevoli – aggiungono i Consiglieri – che le prossime elezioni regionali, che si terranno nel giro di pochi mesi, fanno sì che i tempi in cui questa Commissione dovrà operare saranno molto ristretti. Per questo motivo abbiamo stilato un calendario per le audizioni che contempla moltissimi soggetti, come l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, i direttori dell’Area Sanità e Sociale, Domenico Mantoan, e della Direzione Prevenzione, la dottoressa Francesca Russo, ma anche i diversi direttori generali delle Ulss, i rappresentanti sindacali e i rappresentanti delle case di riposo”.

“Naturalmente è una programmazione base – concludono Finco, Rizzotto e Montagnoli – da usare come punto di partenza e che potrà essere arricchita in base alle diverse richieste. È fondamentale agire con la massima tempestività e chiarezza, a nome di tutti i nostri anziani che ci hanno lasciato capire cosa abbia funzionato e cosa no sarà utilissimo per il futuro”.

 
 

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