Un veronese in Kosovo; l’esperienza umanitaria di Israel Vinco con Sol.Id Onlus

 
 

Ricordare un passato troppo spesso dimenticato e tanta solidarietà. È ciò che è accaduto a metà marzo quando Israel Vinco, assieme ad altri giovani provenienti da tutta Italia, ha deciso di lasciare la bella Verona per recarsi in Kosovo in aiuto della popolazione Serba che purtroppo vive ancora in enclavi, spesso a ridosso delle numerosissime chiese ortodosse presenti nella zona”.

Non soltanto una questione di memoria da “libri di storia”, ma soprattutto di coscienza.
Nel comunicato diffuso questo pomeriggio, viene raccontato il bilancio e le prospettive future della missione umanitaria che ha visto protagonista il nostro concittadino Israel con Sol.Id. Onlus.

Nell’avvento del triste anniversario dei bombardamenti in Serbia e dei pogrom contro la popolazione del Kosovo – prosegue il comunicato – Solid lancerà una nuova campagna per il supporto diretto alle famiglie residenti nelle aree più svantaggiate della zona e sosterrà il loro percorso d’emancipazione e tutela dell’identità.

Le parole di Israel: “Siamo andati per portare un piccolo ma importante aiuto alla popolazione civile di etnia Serba, ormai da troppe persone dimenticata, portando materiale scolastico, pannoloni per adulti e incontrare le nuove realtà che meritano l’aiuto dell’associazione. Sembra impossibile che nel 2019 in Europa, così vicino a noi, ci siano ancora queste situazioni e nessuno ne parla.
Forse è questa la vera nostra missione: far conoscere a tutto il mondo ma soprattutto agli Italiani che a due passi da casa nostra la situazione è ben diversa da come ci si aspetterebbe”.

Quest’anno, oltre che ai ragazzi di Sol.Id si sono aggregati anche l’Associazione Unione dei Serbi in Italia e l’associazione Odv Koreni.

Una bella storia di giovani ragazzi che hanno deciso di dedicare una piccola parte della loro vita per aiutare il prossimo, perché in fondo anche li ci si riscopre Uomini al di la di ogni razza e colore uniti dalla visione comune di un mondo non di profughi e disperati ma di Popoli liberi nelle loro terre, come si legge sui documenti e nel sito della onlus Sol.Id., acronimo di Solidarité – Identités, associazione a vocazione caritatevole ed umanitaria, il cui fine è l’assistenza ed il sostegno a quei popoli in lotta per la propria sopravvivenza, la salvaguardia della propria cultura e la difesa della loro identità.

Al servizio di tutti quegli uomini che – conclude il comunicato – ovunque vogliono continuare a vivere sul suolo dei loro padri, secondo le loro leggi, le loro culture, regole e tradizioni.

crediti fotografici: Alberto Palladino

 
 
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29 anni, parte di questi trascorsi, inutilmente, nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Ma forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Parlo tanto e volentieri, di politica e di sport. Talvolta a proposito, talaltra vabbé, pazienza. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz, il buon vino e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo. Comunico. Rifletto. Combatto. Edito. Suono. Non necessariamente in quest'ordine. 🇮🇹

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