Per un bambino, la degenza e soprattutto l’ingresso in sala operatoria rappresentano momenti di grande inquietudine. Oggi, nel reparto di Chirurgia pediatrica dell’ospedale, è arrivata una “ludobarella” – una barella speciale a forma di macchinina, dai colori vivaci – donata da Fondazione Tra terra e cielo e dall’Un sorriso alla volta, per un valore complessivo di circa 10.000 euro.
Alla consegna erano presenti il direttore generale della struttura, Callisto Marco Bravi, il direttore del reparto di Chirurgia pediatrica, Luca Giacomello, insieme al personale sanitario, e la dr.ssa della Direzione medica ospedaliera Gloria Agazzi. Le due associazioni erano rappresentate da Elisa Amighini, Jacopo Reale e Manuel Pauciullo (per Fondazione Tra terra e cielo) e da Maria Elisa Furia e Ferruccio Burti (per Un sorriso alla volta).
La ludobarella – un lettino camuffato da macchinina – ha un ruolo semplice ma cruciale: offrire ai bambini, prima di esami o interventi, un’esperienza più rassicurante e meno ansiogena. L’ospedale beneficiario è stato scelto dalle associazioni anche in virtù del loro legame personale con la struttura.
La Fondazione Tra terra e cielo, nata su iniziativa di Elisa Amighini e del marito Jacopo Reale dopo la tragica perdita del loro figlio di 2 anni, sostiene oggi gratuitamente circa 160 genitori. Organizza gruppi di supporto per il lutto perinatale e per la perdita di bambini e ragazzi, oltre a gruppi online per madri e padri in tutta Italia, con un’équipe di psicologi, terapeuti e operatori sanitari.
Un sorriso alla volta — fondata nel settembre 2023 da Maria Elisa Furia e Ferruccio Burti, genitori di Ludovica, scomparsa a sei mesi a causa di una leucemia mieloide acuta — si dedica ad aiutare famiglie che hanno vissuto o vivono esperienze simili, offrendo sostegno a chi affronta malattie o percorsi di riabilitazione. Le due associazioni collaborano, fra l’altro, per donazioni di materiale e attrezzature utili all’ospedale.
«A pochi giorni dal Natale, questa donazione assume un valore ancora più speciale: ogni bambino merita un sorriso e un momento di leggerezza, soprattutto quando deve affrontare un percorso di cura» ha dichiarato Callisto Marco Bravi, ricordando come gesti di solidarietà contribuiscano a rendere l’ospedale «un luogo più accogliente e umano».
Il prof. Luca Giacomello, direttore di Chirurgia pediatrica, ha aggiunto: «Grazie a questa macchinina, i bambini potranno scendere in sala operatoria sentendosi come se stessero giocando — un modo per ridurre paura e stress, e per arrivare con un sorriso invece che con le lacrime». Ha anche annunciato che, grazie all’impegno delle associazioni, presto verranno consegnate altre due ludobarelle, una per le bambine e una per i bambini.
Elisa Amighini ha raccontato come il progetto sia nato da un torneo di tennis organizzato in memoria del loro figlio Mattia: «Con i fondi raccolti e l’aiuto degli sponsor abbiamo voluto regalare un po’ di sollievo ai piccoli pazienti». E ha aggiunto che in futuro le associazioni contano di donare altri presidi medici all’ospedale.
Per Maria Elisa Furia, l’idea di collaborare è scaturita durante i mesi di ricovero di loro figlia a Borgo Trento: «Spesso in quei reparti abbiamo visto famiglie stremate — vogliamo offrire loro una speranza, un sorriso, un po’ di leggerezza».
Con questa iniziativa, l’ospedale conferma l’impegno verso un’assistenza non solo clinica, ma anche umana ed empatica, riconoscendo quanto contino comfort e serenità, soprattutto per i pazienti più piccoli.




































