Tutti promossi! Farmacisti (e farmacie) veronesi negativi al COVID19. Il rapporto di FederFarma.

 
 

Negativo = molto positivo!

Sono risultati tutti negativi i tamponi rinofaringei per l’individuazione di eventuali positivi al Sars-CoV-2 eseguiti dall’Azienda Ulss 9 Scaligera su 1.269 farmacisti e personale non farmacista che opera nelle farmacie di Verona e provincia.

L’alto numero di esami diagnostici effettuati, grazie alla partecipazione del 90% dei soggetti invitati, mette in evidenza il comportamento virtuoso adottato da titolari e direttori di farmacia attivatisi immediatamente per la sicurezza di utenti e lavoratori già a partire dalla fine di febbraio. 

I dati, forniti dal comunicato stampa di Federfarma Verona, descrivono l’organizzazione dei punti di prelievo impiegati, in tutto quattro: Ospedale di San Bonifacio, di Legnago, di Bussolengo e una postazione mobile in zona Fiera a Verona.

A breve il secondo screening come da indicazioni ministeriali perché i farmacisti sono operatori sanitari che lavorano in prima linea a stretto e continuo contatto con il pubblico.

«Siamo particolarmente soddisfatti dell’esito ottimale di questa indagine e ringrazio dell’Ulss 9 Scaligera il direttore generale Pietro Girardi e Luigi Mezzalira responsabile del Servizio Farmaceutico Territoriale nonché Giovanna Scroccaro responsabile regionale della Direzione farmaceutico, protesica dispositivi medici, che hanno posto in essere la complessa macchina organizzativa con i punti di prelievo provinciali ai quali si sono recati in forma volontaria farmacisti e collaboratori – afferma Elena Vecchioni, presidente di Federfarma Verona -.
Abbiamo la conferma che quanto messo in atto fino ad ora ha dato i suoi frutti a vantaggio di tutta la collettività anche perché i protocolli preventivi adottati all’interno della farmacia sono stati quotidianamente trasferiti in forma di consiglio al cittadino che ci chiedeva molto allarmato indicazioni precise per la tutela propria e dei familiari”. 

Distanziamento, gel alcolici, frequenti e accurati lavaggi delle mani, mascherine, divisori in plexiglass, ma anche le doppie e impegnative turnazioni del personale: tutto è servito per la preservazione della salute. La farmacia veronese, quindi è ufficiale perché lo confermano i numeri, è un presidio sanitario sicuro anche in rapporto al Covid-19. 

“Il virus non è sconfitto – conclude la dott.ssa Vecchioni – il contagio non si è azzerato e potrebbe riprendere da un momento all’altro secondo le tipiche ondate epidemiologiche. Serve ancora un corale lavoro di squadra”.  

Mi complimento per il lavoro fatto e per i risultati conseguiti – commenta Pietro Girardi direttore generale AULSS 9 Scaligera -. Da alcuni anni le farmacie sono dalla popolazione intese non più solo come “di fiducia”, ma anche come farmacie “dei servizi”. Il comportamento virtuoso della categoria anche nel periodo del coronavirus dimostra l’importanza del loro servizio per i cittadini”.

 
 
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30 anni, parte di questi trascorsi inutilmente nel tentativo di scrivere una biografia seria e sensata. Forse questa è la volta buona (lo dico sempre!). Italiano e veronese, amante della comunicazione con ogni mezzo e a (quasi) ogni costo. Hellas Verona nelle arterie, musica jazz e le parole di un caro amico al momento giusto. Con la famiglia di VeronaNews per dare il meglio di me alla città che più amo al mondo.

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