Il centro storico di Verona ha accolto 725 mila visitatori nel mese di giugno, registrando una flessione rispetto ai mesi primaverili, ma confermando livelli superiori a quelli del primo trimestre dell’anno. È quanto emerge dal sistema di monitoraggio sviluppato da Confcommercio Verona in collaborazione con VeronaUp, che analizza in forma anonima i flussi di persone nell’ansa dell’Adige attraverso i dati della telefonia mobile.
Il dato di giugno risulta inferiore agli oltre 894 mila visitatori di maggio e agli oltre 895 mila di aprile, ma supera le presenze registrate nei mesi di marzo (658 mila), febbraio (573 mila) e gennaio (586 mila).
Stati Uniti primo mercato estero
A trainare il turismo continuano a essere i visitatori internazionali, che nel mese appena concluso sono stati 373 mila, contro i 444 mila di maggio.
Gli Stati Uniti si confermano il principale mercato estero con 51.394 visitatori, seguiti dal Regno Unito (46.891). Sul terzo gradino del podio si colloca la Francia con 37.888 presenze, in calo rispetto al mese precedente, davanti a Germania (36.271) e Polonia (29.162).
Seguono Austria, Paesi Bassi, Svizzera, Spagna, Svezia e Romania, mentre tra i mercati extraeuropei si distinguono anche Brasile, Hong Kong, Australia, Cina, Corea del Sud, Giappone e Canada.
I primi dieci Paesi esteri rappresentano complessivamente circa tre quarti del totale dei visitatori internazionali, confermando la forte vocazione internazionale della città.
Milano prima tra le province italiane
Tra i visitatori italiani provenienti da fuori provincia, il bacino più rappresentato è quello della Città metropolitana di Milano, con circa 9.800 visitatori, seguita da Mantova e Brescia, entrambe intorno alle 9.400 presenze.
Cresce la quota dei turisti con maggiore capacità di spesa
Un dato positivo riguarda il profilo economico dei visitatori. La quota degli “alto spendenti” sale infatti al 28,4%, rispetto al 26,7% registrato a maggio, mentre diminuisce quella dei visitatori classificati come “basso spendenti”, scesa dal 23,1% al 20,2%.
Per Confcommercio Verona il mese di giugno risente anche delle elevate temperature, che hanno inciso sulla scelta di visitare le città d’arte.
«Il dato di giugno evidenzia una flessione rispetto ad aprile e maggio, complici le temperature torride – osserva il direttore generale di Confcommercio Verona, Nicola Dal Dosso – ma conferma comunque una presenza significativa nel centro storico, superiore ai livelli del primo trimestre. Verona resta una destinazione fortemente attrattiva, soprattutto per il pubblico internazionale, con provenienze molto diversificate e una quota crescente di visitatori ad alta capacità di spesa».
Secondo Dal Dosso, la sfida ora è trasformare questi flussi turistici in ricadute economiche per il territorio, valorizzando commercio, pubblici esercizi, accoglienza e servizi, puntando su accessibilità, sicurezza, decoro urbano e una programmazione coordinata degli eventi.































