Tumori digestivi, a Verona un medico di riferimento dall’inizio alla fine

 
 

Dalla prima diagnosi alle terapie, fino ai controlli di follow-up, con un punto di riferimento che rimane lo stesso durante tutto il percorso. È questa la caratteristica del Servizio di Oncologia di Borgo Trento dedicato alle neoplasie del tratto gastrointestinale, dove alla competenza clinica si affianca una particolare attenzione al rapporto umano con il paziente.

L’Unità dipartimentale, diretta dal dottor Michele Pavarana e affiancata dall’oncologa Camilla Zecchetto, segue persone con tumori di esofago, stomaco, duodeno, intestino, colon, retto, ano, fegato, vie biliari e pancreas.

Il modello organizzativo punta soprattutto sulla continuità assistenziale: il paziente mantiene gli stessi medici di riferimento lungo l’intero iter terapeutico. Un elemento che permette di costruire nel tempo un rapporto di fiducia e che, secondo il Servizio, può incidere positivamente anche sulla qualità della vita della persona.

Un approccio che diventa ancora più importante nel caso di percorsi lunghi e complessi. La presa in carico prosegue infatti anche all’interno del lavoro multidisciplinare che coinvolge chirurghi, endoscopisti, radiologi, radioterapisti, anatomopatologi, gastroenterologi, psicologi e nutrizionisti.

A questa rete si aggiunge la collaborazione con i medici di Medicina generale e con i servizi di Cure palliative, sia all’interno dell’ospedale sia sul territorio. La USD può contare inoltre su un’esperienza consolidata da oltre vent’anni nel campo dei tumori digestivi e condivide il personale infermieristico e amministrativo con l’Unità operativa complessa di Oncologia.

Quasi 300 prime visite in otto mesi

I numeri confermano l’intensità dell’attività. Da gennaio ad agosto 2026 sono state 290 le prime visite effettuate dal Servizio. Il trend annuale è stimato tra le 400 e le 450 nuove diagnosi, in linea con gli standard degli anni precedenti.

Il servizio accoglie pazienti adulti di tutte le fasce d’età, dai 18 anni fino agli over 80, e registra anche una significativa capacità di attrazione di pazienti provenienti da fuori regione.

«La continuità della cura è il nostro valore aggiunto»

A spiegare il senso dell’organizzazione è il responsabile della USD, Michele Pavarana.

«L’aspetto qualificante del nostro Servizio dedicato alla patologia gastrointestinale risiede nella continuità della cura: poter fare riferimento sempre alla stessa équipe medica permette al paziente di acquisire sicurezza e punti fermi».

Un rapporto che, soprattutto nei percorsi più lunghi, può andare oltre il semplice rapporto professionale.

«Con molti dei nostri pazienti, in particolare con chi è in trattamento da diversi anni, si sviluppa un legame profondo basato sulla fiducia reciproca», spiega Pavarana. «Riuscire a cogliere le esigenze della persona anche oltre gli aspetti puramente clinici rappresenta il reale valore aggiunto del nostro lavoro, con un impatto concreto sul benessere generale e sulla qualità della vita durante il percorso terapeutico».

Come accedere al servizio

L’accesso avviene attraverso l’impegnativa del medico di Medicina generale per la prima visita oncologica, oppure tramite invio diretto dai reparti ospedalieri.

Le prenotazioni possono essere effettuate attraverso il CUP oppure contattando direttamente la struttura. La segreteria risponde al numero 045 8122342, mentre il bancone infermieri è raggiungibile allo 045 8122462.

Il Servizio di Oncologia si trova al quarto piano del Padiglione Geriatrico, lato Mameli, all’ospedale di Borgo Trento.