Tre milioni di euro in tre anni per innovare e digitalizzare la gestione dei rifiuti urbani a Verona. È il finanziamento destinato ad AMIA, società in house del Comune, grazie al bando PR Veneto FESR 2021-2027 – Azione 2.6.2 “Riutilizzo efficiente delle risorse attraverso l’economia circolare”, promosso dalla Regione Veneto e aggiudicato dal Consiglio di Bacino Città di Verona.
La prima tranche del contributo sarà erogata già nel corso del 2026, mentre le restanti risorse arriveranno nei due anni successivi. I fondi saranno vincolati alla digitalizzazione dei servizi di igiene urbana, con investimenti che riguarderanno sia l’acquisto di nuovi mezzi sia l’implementazione di sistemi informatici avanzati e piattaforme di raccolta e analisi dei dati.
Un passaggio considerato strategico per accompagnare la profonda trasformazione del sistema di raccolta dei rifiuti in città, che sta progressivamente superando il modello dei cassonetti aperti – oggi fermo a una percentuale di raccolta differenziata intorno al 40% – per approdare a una modalità mista. Il nuovo sistema prevede il porta a porta per carta/cartone e plastica-metalli e l’utilizzo di cassonetti ad accesso controllato per la frazione umida e il secco residuo.
La digitalizzazione, spiegano da AMIA, consentirà una gestione più efficiente dei servizi a 360 gradi e garantirà una rendicontazione puntuale, sempre più richiesta dagli enti di controllo e dagli standard regionali ed europei.
“Questo contributo è ossigeno prezioso – sottolinea il presidente di AMIA, Roberto Bechis – per affrontare i profondi cambiamenti che l’azienda sta realizzando in questi anni, sia sul fronte operativo sia su quello della rendicontazione. La digitalizzazione dell’intero comparto, avviata già da un paio d’anni, risponde pienamente alle aspettative della Regione Veneto ed è esattamente il tipo di percorso che questi fondi intendono sostenere”.
Un investimento che punta dunque a migliorare l’efficienza del servizio, la sostenibilità ambientale e la qualità della raccolta differenziata, accompagnando Verona verso un modello di gestione dei rifiuti sempre più moderno e orientato all’economia circolare.




































