Il nuovo Piano di Assetto del Territorio (PAT) di Verona incassa anche l’approvazione della Settima Circoscrizione. Un altro passaggio nel percorso verso il voto definitivo del Consiglio comunale, con l’obiettivo di ridisegnare lo sviluppo della città e recuperare le connessioni tra quartieri oggi separati da infrastrutture e aree dismesse.
Tra i temi al centro del piano c’è la rigenerazione del quadrante orientale, dove le trasformazioni urbanistiche potrebbero diventare un’occasione per ricostruire collegamenti, creare nuovi spazi pubblici e migliorare la qualità della vita. Una prospettiva sottolineata da Traguardi, con gli interventi del consigliere Mirko Filippini e di Giovanni Bombieri.
FILIPPINI: «RICUCIRE PORTO SAN PANCRAZIO E SAN MICHELE»
«Il nuovo PAT apre una grande prospettiva di rigenerazione per Porto San Pancrazio e San Michele, due quartieri che per troppo tempo sono cresciuti come parti separate della città», afferma il consigliere di Traguardi Mirko Filippini.
Il progetto guarda alle aree ferroviarie di Porta Vescovo, a Porto San Pancrazio e all’ex Tiberghien, con l’intenzione di coordinare le future trasformazioni e superare una pianificazione limitata ai singoli comparti. L’obiettivo è creare nuove relazioni tra le diverse parti del territorio, intervenendo su collegamenti, verde, servizi e funzioni urbane.
La ferrovia, le grandi arterie stradali e le aree dismesse rappresentano oggi elementi di separazione nel quadrante orientale. Per Traguardi, il nuovo PAT può offrire gli strumenti per affrontare queste criticità con un disegno unitario, evitando che ogni intervento rimanga isolato dagli altri.
BOMBIERI: «VALORIZZARE IL RAPPORTO CON L’ADIGE»
Accanto alla ricucitura urbana, il piano pone l’attenzione sul rapporto tra la Settima Circoscrizione e il fiume. Un tema richiamato da Giovanni Bombieri: «Il nuovo PAT mette al centro della Settima anche il suo straordinario rapporto con l’Adige».
Il Parco dell’Adige e le Basse di San Michele vengono individuati come elementi centrali del sistema ambientale cittadino, da tutelare e rendere sempre più accessibili e collegati tra loro. In questo quadro, un ruolo importante è attribuito al Lazzaretto, riconosciuto dal piano come patrimonio storico da recuperare e valorizzare.
L’obiettivo è costruire un sistema integrato di natura, percorsi e beni storici, capace di collegare Porto San Pancrazio e San Michele con il resto della città.
IL PAT E LA VISIONE URBANISTICA DI TRAGUARDI
Il via libera della Settima Circoscrizione si aggiunge al lavoro svolto nelle commissioni consiliari, in Consiglio comunale e in assessorato, oltre che negli altri Consigli di Circoscrizione coinvolti nel percorso di confronto sul piano.
Per Traguardi, il nuovo PAT riflette diversi principi della coalizione Rete! e la visione urbanistica sostenuta dal movimento negli ultimi anni: rafforzare i servizi e gli spazi pubblici, contenere il consumo di suolo, investire sull’abitare e orientare lo sviluppo urbano verso il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile.
La ricucitura del quadrante orientale e la valorizzazione del rapporto con l’Adige sono, in questa prospettiva, due aspetti dello stesso progetto: trasformare le aree interessate dalle future operazioni urbanistiche in occasioni per migliorare i collegamenti e la qualità complessiva della città.





























