Tracollo Verona, poker del Bari al Bentegodi

 
 

Finisce 1-4 la prima uscita ufficiale del Verona che esce ai 32esimi della Coppa Italia contro il neo promosso in serie B Bari. Una batosta di preoccupanti dimensioni nel punteggio ma soprattutto nell’imbarazzante gioco messo in mostra dagli undici di Mister

Reparti slegati e calciatori in grande ritardo di condizione non reggono agli avversari che gradatamente prendono campo e surclassano nella resistenza i gialloblù. Non si sa da che parte iniziare nell’analisi della gara dell’Hellas, che aldilà dell’eliminazione, è parso assolutamente distante da avere un’idea di gioco accettabile. Anche nei primi 23 minuti, nonostante il temporaneo e illusorio vantaggio di Lasagna, i gialloblù faticavano non poco a creare trame degne di nota.

Ad una settimana dall’esordio in campionato, il Verona pare non avere la benché minima identità per dare un senso ai novanta minuti. Gli undici in maglia gialloblù non sanno bene cosa fare ne’ con il pallone tra i piedi ne’ nei movimenti senza sfera.

L’impressione è che l’origine dei mali sia nell’impostazione difensiva a zona. Undici gol subiti nelle ultime tre gare sono decisamente troppi per un reparto che è abituato a marcare a uomo. Lo scoramento della squadra parte proprio da dietro, con gli interpreti che patiscono i nuovi dettami, fuori dagli automatismi degli ultimi fruttuosi tre anni.

Per la cronaca il Verona è rimasto in inferiorità numerica dal 69esimo per un fallo tattico troppo violento di Faraoni.

 
 

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