TPL Verona, Tosi spinge per il lotto unico

 
 

Sul futuro del trasporto pubblico locale a Verona interviene l’europarlamentare Flavio Tosi, che invita la Provincia a puntare sul lotto unico nel rinnovo del bando del Trasporto Pubblico Locale.

Secondo Tosi, infatti, la Provincia di Verona non sarebbe vincolata al parere dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART) e potrebbe adottare soluzioni diverse, purché adeguatamente motivate.

Il nodo del bando

Il tema si inserisce nel contesto del prossimo rinnovo della gara per il servizio di trasporto pubblico sul territorio veronese.

Tosi ha chiesto chiarimenti all’ART per capire in quante province italiane si sia optato per la divisione in due lotti distinti – uno urbano e uno extraurbano – e in quanti casi l’Autorità abbia espresso pareri favorevoli.

“Pochi casi e criteri disomogenei”

Dalla risposta ricevuta, sottolinea l’esponente di Forza Italia, emergerebbe che i pareri favorevoli alla suddivisione sono limitati: appena cinque casi a livello nazionale, tra cui Verona, con criteri però molto diversi tra loro.

“Ogni territorio può procedere come ritiene meglio”, evidenzia Tosi, ribadendo che non esiste un vincolo stringente da parte dell’Autorità.

Il precedente della Basilicata

A rafforzare la sua posizione, Tosi cita il caso della Basilicata, dove la scelta di separare urbano ed extraurbano avrebbe portato a un bando andato deserto per il lotto extraurbano.

Una situazione che, secondo il parlamentare europeo, dimostrerebbe la minore attrattività di questa soluzione e il rischio di dover aumentare i costi pubblici per rendere la gara appetibile.

“Meglio un sistema integrato”

Per Tosi, la soluzione più efficace resta il lotto unico, già alla base della fusione tra le aziende veronesi del trasporto pubblico, pensata per garantire maggiore qualità, efficienza e integrazione del servizio su scala provinciale.

Una scelta che ora torna al centro del dibattito politico e amministrativo in vista delle decisioni sul futuro del trasporto pubblico locale.