Torrente Lorì, pulizia ad Avesa: i volontari raccolgono 35 sacchi di rifiuti

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Trentacinque sacchi di materiale raccolti in una mattinata di lavoro. È il risultato dell’intervento di pulizia realizzato lungo il torrente Lorì, ad Avesa, dai Ministri Volontari della Chiesa di Scientology di Verona insieme al gruppo di Cittadinanza Attiva.

I volontari sono intervenuti direttamente nell’alveo e lungo le sponde del corso d’acqua, rimuovendo vegetazione in eccesso, rovi e rifiuti accumulati nel tempo.

L’attività ha permesso di recuperare e ripulire un tratto del torrente, restituendogli maggiore decoro e visibilità.

Un luogo legato alla storia di Avesa

Il Lorì rappresenta anche un elemento della memoria del quartiere. Le sue acque e le sue rive erano infatti legate alla vita quotidiana di Avesa, anche attraverso il lavoro delle lavandaie, che un tempo frequentavano il corso d’acqua.

Proprio per questo, secondo i promotori dell’iniziativa, la pulizia non rappresenta soltanto un intervento di decoro, ma anche un modo per mantenere visibile un luogo legato alla storia della comunità.

«Una collaborazione concreta»

A sottolineare l’importanza della collaborazione è stata Antonietta Di Renzo, capogruppo di Cittadinanza Attiva, che ha ringraziato i volontari per la disponibilità dimostrata.

«Rappresentano l’unica presenza costante e collaborativa pronta a sostenere concretamente le nostre iniziative», ha dichiarato.

L’iniziativa si è tradotta così in ore di lavoro sul campo e nella raccolta di 35 sacchi di materiale lungo il torrente.

Per i Ministri Volontari della Chiesa di Scientology, questo tipo di attività rientra nelle iniziative di volontariato dedicate alla cura degli spazi condivisi e al sostegno delle comunità locali.

L’appello sulla tutela dei corsi d’acqua

L’intervento riaccende anche l’attenzione sulla situazione dei piccoli corsi d’acqua presenti nel territorio veronese e sulla necessità di mantenerne accessibili e curati gli argini e le sponde.

Il Lorì, in questo senso, diventa un esempio concreto di come la collaborazione tra cittadini, associazioni e volontari possa produrre un risultato immediatamente visibile.

Trentacinque sacchi raccolti significano, concretamente, una parte di rifiuti e vegetazione rimossa da un tratto del torrente e un pezzo di Avesa riportato all’attenzione della comunità.