Torna anche per il 2026 Vinitaly, the Opera Ouverture, l’esperienza che unisce le eccellenze del vino italiano alla magia dell’Arena Opera Festival. L’iniziativa, ospitata negli eleganti spazi della Gran Guardia, nasce dalla collaborazione tra Fondazione Arena di Verona, Veronafiere con Vinitaly e Infront, gestore dell’Arena Opera Festival Experience.
L’edizione 2026 è stata presentata ieri sera nella storica sede affacciata su piazza Bra, alla presenza della sovrintendente di Fondazione Arena Cecilia Gasdia, del presidente di Veronafiere Federico Bricolo, dell’amministratrice delegata Barbara Ferro, dell’event manager di Vinitaly Margherita Maimeri, del managing director di Infront Italy Alessandro Giacomini, del vicedirettore artistico Stefano Trespidi e dell’assessora alla Cultura del Comune di Verona Marta Ugolini.
Trentotto serate dedicate al vino italiano
L’iniziativa accompagnerà 38 serate del Festival lirico, dal giovedì alla domenica e durante alcune serate di gala.
Gli ospiti potranno partecipare, a partire dalle ore 19, a un percorso di degustazione che propone 61 cantine italiane e 101 etichette selezionate da Vinitaly, con una rotazione delle proposte nel corso della stagione. Partner principale dell’iniziativa è Sartori di Verona, official supplier del Festival.
I percorsi enologici sono stati sviluppati in collaborazione con i Master of Wine Gabriele Gorelli e Cristina Mercuri, mentre ad accompagnare i vini sarà una cena a buffet ispirata alle eccellenze della cucina italiana, in un allestimento scenografico che richiama la celebre Carmen firmata da Franco Zeffirelli.
Un’esperienza pensata anche per il pubblico business
L’esperienza è rivolta non solo agli spettatori dell’opera, ma anche al pubblico business e ai turisti che desiderano vivere una serata completa tra cultura ed enogastronomia.
Oltre al biglietto singolo acquistabile insieme allo spettacolo sul sito di Fondazione Arena, sono disponibili carnet flessibili da 40 accessi, pensati per aziende e ospitalità corporate.
Gasdia: “Un salone delle feste ispirato alla Carmen”
“Quest’anno abbiamo voluto creare un vero e proprio salone delle feste, un tributo alla Carmen di Zeffirelli, uno degli allestimenti più amati dal pubblico”, ha spiegato la sovrintendente Cecilia Gasdia. “Musica e vino costituiscono da sempre un connubio perfetto e speriamo che questa esperienza renda ancora più piacevole l’attesa prima dell’ingresso in Arena”.
Per il presidente di Veronafiere Federico Bricolo, l’iniziativa rappresenta “l’incontro tra alcune delle espressioni più riconoscibili dell’identità italiana: vino, opera, cucina e accoglienza”, rafforzando il ruolo di Verona come punto di riferimento internazionale per cultura, turismo ed economia.
Anche l’assessora Marta Ugolini ha sottolineato il valore della collaborazione tra le realtà cittadine, auspicando che le aziende del territorio scelgano questa proposta per accogliere clienti e partner in un contesto che valorizza due eccellenze come il vino e il Festival lirico.
Per Stefano Trespidi, vicedirettore artistico di Fondazione Arena, il progetto conferma la capacità dell’ente di proporsi non solo come istituzione culturale ma anche come impresa capace di creare valore economico e turistico attraverso il lavoro di squadra con il territorio.





































