Torna a suonare l’organo Farinati di Fumane

 
 

A Fumane stasera torna a suonare l’organo Farinati della chiesa parrocchiale composto da 1131 canne e realizzato nel 1914.
Dopo il restauro conservativo, l’organo ha recuperato il suo splendore, e per l’occasione stasera ci sarà il concerto inaugurale organizzato dalla parrocchia con il patrocinio del Comune e il sostegno di Valpolicella Benaco Banca e della Cei, che ha finanziato metà del costo del restauro.

A suonare il Farinati sarà il maestro Massimiliano Raschietti, che eseguirà musiche di Franck, Piernè, Bossi, Rheinberger, Saint-Saëns. Inoltre interverrà alla serata, l’organaro restauratore Silvio Micheli.

L’organo di Fumane dotato di 1.132 canne, sia in metallo che in legno e di una consolle indipendente con due tastiere di 58 tasti ciascuna ha una pedaliera rettilinea di 27 pedali.
Le sue misure sono imponenti, tanto che occupa buona parte dell’abside settecentesca della chiesa.

Appena più piccolo dell’organo della Cattedrale di Verona, annoverato tra i 38 organi Farinati della nostra e provincia, è uno dei pochi a non essere mai stato smontato o modificato con grossi interventi.
L’ingresso è libero per il concerto delle 20.30.

 
 
Classe 1959. Sono iscritto all’ordine dei giornalisti dal 1983. Sono stato il responsabile dell’ufficio stampa di Amia per oltre trent’anni. Appassionato di storia e cultura veronese ho fondato la rivista Civiltà veronese e una casa editrice che ha pubblicato importati volumi, tra cui alcuni racconti inediti di Emilio Salgari e “Le invenzioni del cerusico coltelli di Berto Barbarani”. Appassionato di storia religiosa ho pubblicato oltre mille schede biografiche di santi, beati, venerabili e servi di Dio. Dopo aver fatto il parlamentare, il sindaco e il consigliere comunale, da pensionato voglio torno ad occuparmi di quanto mi appassiona.

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