Tommasi a Fieragricola: «Casa e lavoro, due emergenze da risolvere insieme»

 
 

Nel corso dell’inaugurazione di Veronafiere, il sindaco di Verona ha richiamato con forza la responsabilità collettiva nei confronti dei lavoratori, sottolineando la necessità di garantire loro dignità e alloggi adeguati. Un passaggio che ha fatto da cornice a una riflessione più ampia su due emergenze sempre più intrecciate: quella abitativa e quella della carenza di manodopera.

L’emergenza abitativa e la mancanza di lavoratori, in particolare nel comparto agricolo, non sono fenomeni separati, ma due facce della stessa crisi strutturale che attraversa il territorio. Una situazione che in questi giorni è emersa con evidenza anche a Verona, dove numerosi lavoratori regolarmente occupati non riescono a trovare soluzioni abitative dignitose, soprattutto nei mesi invernali.

Non si tratta più di un problema riconducibile esclusivamente al disagio sociale o all’ordine pubblico. «La mattina questi lavoratori sono indispensabili nei campi e nelle aziende, la sera diventano invisibili o un problema»: uno squilibrio che, viene sottolineato, deve essere corretto con politiche capaci di tenere insieme lavoro, casa e diritti.

Per questo viene invocato un confronto serio e stabile che coinvolga Comuni, Regione, associazioni di categoria e mondo produttivo. L’obiettivo è affrontare in modo integrato l’emergenza abitativa e quella della manodopera, superando interventi frammentati e puntando su soluzioni condivise e sostenibili.

In questo quadro, Fieragricola viene indicata non solo come vetrina internazionale per il settore primario, ma anche come luogo di pensiero e proposta su temi strategici per lo sviluppo e la coesione sociale del territorio. Perché, come ricordava Don Milani, «la terra è di chi la lavora» e a chi lavora deve essere garantita dignità, a partire da un tetto sopra la testa.